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Sappiamo con certezza che furono due fratelli gemelli originari dell’Arabia e di fede cristiana.

Vissero nel III secolo e anche se la data del loro martirio non è nota con sicurezza, essa dovrebbe essere vicina al 303. Cosma e Damiano, dopo aver studiato Medicina in Siria, iniziarono a praticare la professione di medici, ma senza chiedere alcun compenso ai pazienti.

Il lavoro era per loro una missione ed anche un modo ideale per avvicinare altre persone al Cristianesimo. Per la nobile scelta di non farsi pagare le prestazioni mediche, Cosma e Damiano sono a volte chiamati “senza argento”. I gemelli furono, in pratica, fra le tante vittime della persecuzione di Diocleziano, una delle più cruente della storia.

Il motivo del martirio fu, ovviamente, la loro professione di fede ed anche l’opera di apostolato che esercitavano grazie al loro mestiere. Il culto dei Santi Medici nacque subito dopo la loro scomparsa e si diffuse rapidamente. Poiché non conosciamo il giorno esatto dell’esecuzione, la festa religiosa cade nel giorno in cui a Cosma e Damiano venne dedicata la famosa basilica a Roma (26 Settembre).

Cosma e Damiano sono i patroni della Boemia e di altre località, oltre che i protettori dei medici tutti, dei chirurghi, dei dentisti, dei farmacisti e dei parrucchieri.

 

A Napoli si dice: “A fortuna è comme l’anguilla: cchiù penzammo d’ ‘a putè agguanta e cchiù ‘nce sciulia“.
La fortuna è come l’anguilla: quando credi di averla afferrata sfugge.

 

Riflessione del giorno:

Finché sarai fortunato, conterai molti amici: se ci saranno nubi, sarai solo.
(Ovidio)

 

Casimiro Todicchio