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Di Pantaleone sappiamo che nacque nella città di Nicomedia, da una famiglia molto importante e conosciuta. Era nato da madre cristiana, ma non era stato battezzato; aveva iniziato una brillante carriera medica quando un prete gli rivelò la potenza di Cristo, medico dell’anima e del corpo.

Convertitosi alla fede cristiana e fiducioso da allora nell’efficacia della preghiera, compì parecchi miracoli, guarendo in particolare un giovane morso da un serpente e ridando la vista a un cieco.

E fu proprio la sua fede cristiana a divenire il motivo della sua fine: alcuni colleghi scoprirono infatti questo particolare della sua vita, che aveva tenuto ben celato per tantissimo tempo e fecero in modo di farlo arrivare all’orecchio di Diocleziano.

Galerio tentò di salvare la vita a colui che era non più solo il suo medico personale, ma anche un amico. Provò in tutti i modi a fargli rinnegare in pubblico la fede cristiana, ma non vi riuscì. Anzi, Pantaleone arrivò a dichiarare la propria fede anche davanti a Diocleziano, rifiutandosi esplicitamente di rinnegare ciò in cui credeva. La reazione dell’imperatore fu rabbiosa e ordinò di arderlo vivo.

La sentenza venne eseguita, ma incredibilmente le fiamme si spensero quando vennero a contatto con la pelle di Pantaleone. Diocleziano ordinò di eseguire la condanna a morte in svariati altri modi, ma non vi fu modo di portarla a termine per fenomeni inspiegabili. E tutti coloro che erano stati chiamati ad eseguire la sentenza di morte rimasero sconvolti da questi eventi inspiegabili e arrivarono a convertirsi al Cristianesimo, chiedendo di essere perdonati per quanto avevano fatto. Pantaleone li perdonò tutti e alla fine scelse la strada del martirio, venendo ucciso attraverso la decapitazione.

Vista anche la sua occupazione, Pantaleone è riconosciuto in ogni parte dell’universo cristiano come patrono dei medici ed è oggetto di grande venerazione.

 

A Napoli si dice: “Mazz’ e panell fanne ‘e figli bell. Panell senza mazze fanne ‘e figli pazze”.
(Bastonate e panelle crescono i figli belli. Panelle senza bastonate rendono i figli pazzi)

Riflessione del giorno:

L’ingratitudine più odiosa, ma più antica e più comune di tutte, è quella dei figli verso i genitori.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Casimiro Todicchio