adv

Irlandese d’origine, Virgilio svolse gran parte della sua attività in Carinzia, a Salisburgo, come vescovo

Fu mandato da Pipino il Breve con il compito di evangelizzare e pacificare il ducato di Baviera da poco conquistato. Nella terra natale Virgilio aveva fatto esperienza monacale fino a giungere alla carica di abate in un importante monastero.

Nonostante fosse uomo provvisto di grande cultura teologica e scientifica, la sua elezione a vescovo non trovò il consenso di San Bonifacio, legato papale in Germania, ma solo perché l’imperatore non aveva avuto l’accortezza di consultarlo.

Comunque, non fu solo questo l’unico motivo di attrito tra Bonifacio e Virgilio: li dividevano anche diverse concezioni scientifiche in campo cosmologico, con implicazioni nel versante dottrinale.

Redarguito da papa Zaccaria, Virgilio obbedì con umiltà, abbandonò le dispute teologiche dedicandosi con zelo all’organizzazione della sua diocesi. Fu instancabile nell’educazione religiosa del popolo e nell’assistenza ai poveri. Nel 774 inaugurò la prima cattedrale della città, nella quale trasferì le reliquie del primo vescovo, San Ruperto.

Oltre a ciò, curò la fondazione di numerose abbazie, ad esempio quella di San Candido, estendendo la sua attività missionaria anche alla Stiria e alla Pannonia.
Morì nel 784, ma solo nel 1233 venne ufficialmente riconosciuta la sua santità.

 

A Napoli si dice: “‘A salute s’abbusca e nun s’accatta”.        
La salute si riceve in dono, non può essere comprata.

 

 

Riflessione del giorno:

Una mela al giorno toglie il medico di torno. Basta avere una buona mira.
(Sir Winston Churchill)

 

 

Casimiro Todicchio