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La storia della vita di San Nazario viene tramandata interamente dalla tradizione agiografica. Nazario sarebbe stato un cittadino romano di famiglia ebrea e legionario. Discepolo di Pietro, ricevette il battesimo dal futuro papa Lino. Per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani lasciò Roma e si recò in alcune zone della Lombardia. Successivamente iniziò l’evangelizzazione delle Gallie. Qui gli sarebbe stato affidato Celso, che aveva appena nove anni, da una matrona della Gallia. Celso ricevette dal maestro l’educazione alla fede cristiana e il battesimo. Insieme diffusero la fede cristiana in Francia meridionale.

Qui avrebbero subito numerose persecuzioni e sarebbero stati arrestati. Tuttavia Nazario, quale cittadino romano, non subì torture ma venne inviato a Roma per subire un regolare processo. Qui, al suo rifiuto di rinnegare la sua fede e sacrificare agli dei romani, venne condannato a morte. Si salvò grazie ad un miracolo e così continuò la sua opera di evangelizzazione in Liguria insieme a Celso. Giunti a Milano vennero arrestati e decapitati nel 76.

 

A Napoli si dice: “Vuless putess e facess er’n tre fess” (In pratica, quello che conta è la realtà dei fatti e non le parole o le nostre sole intenzioni)

 

Riflessione del giorno:

Solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai. (Confucio)

 

Casimiro Todicchio