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Simone era uno dei dodici apostoli di Gesù ma sono poche le notizie certe e attendibili riguardo la sua vita. Gli appellativi “il Cananeo” e “ lo Zelota” vennero usati per distinguerlo da un altro apostolo di nome Simon Pietro.

Nel Nuovo Testamento il Santo viene identificato come il secondo vescovo di Gerusalemme, nel vangelo secondo Marco invece viene definito fratello di Gesù.

Nella “Legenda Aurea” di Jacopo da Varazze si narra che, dopo aver portato a termine la propria missione di evangelizzazione in Egitto, San Simone apostolo decise di seguire San Giuda Taddeo in territorio persiano ed armeno.

Uniti in missione e anche nel martirio, San Simone apostolo e San Giuda Taddeo vennero entrambi martirizzati durante l’ultimo di questi viaggi di evangelizzazione.

San Simone apostolo viene inoltre citato come uno degli autori  di un testo apocrifo abbastanza conosciuto, vale a dire l’Epistula Apostolorum, uno scritto molto polemico nei riguardi degli gnostici. Anche per quanto riguarda il luogo di sepoltura non ci sono certezze, ma si pensa che San Simone apostolo sia stato seppellito a Komani in Abcasia nello stato caucasico della Georgia.

Gli emblemi legati al Santo sono in particolare la barca e la sega, strumento con il quale, secondo la tradizione, venne martirizzato. San Simone apostolo viene considerato il Santo Patrono di pescatori , boscaioli e taglialegna.

Alcune Chiese a lui dedicate sono quelle di San Simone a Cagliari, dei Santi Simone e Giuda a Firenze, di San Simone e Immacolata Concezione a Livorno e di San Simeon Piccolo a Venezia.

 

A Napoli si dice: “‘O diavulo è banchiere”.
Il diavolo è malvagio.

 

Riflessione del giorno:

Trovo la televisione molto educativa: appena qualcuno l’accende vado in un altra stanza a leggere un libro.
Groucho Marx

 

 

Casimiro Todicchio