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Duca di Boemia, si distingue per lo zelo religioso

Nasce intorno al 907-908 a Stochov. E’ figlio di Vratislav, duca di Boemia. Dalla nonna paterna, Ludmilla, riceve una buona educazione religiosa, apprendendo sia le lettere latine sia le lettere slave. Alla morte del padre, regna fino alla maggiore età sotto la reggenza della madre, Drahomir, molto severa. Viene ucciso, intorno al 929, da sicari mandati dal fratello minore Boleslav, per gelosia.

Nei suoi anni di regno Venceslao cerca di consolidare e allargare i confini della Boemia e di resistere alla pressione del mondo germanico, respingendo le ingerenze bavaresi e instaurando buoni rapporti con la dinastia sassone, in particolare con il re di Germania Enrico I. Oltre che per l’amministrazione imparziale della giustizia e l’attenzione ai poveri, il giovane duca si distingue per il suo zelo religioso e l’appoggio incondizionato al clero nell’opera di evangelizzazione delle popolazioni.

In occasione della festa dei santi Cosma e Damiano, su invito del fratello, Venceslao si reca al castello di Starà Boleslav, la cui chiesa era dedicata ai fratelli taumaturghi. Il giorno seguente, mentre si reca in chiesa per la celebrazione del mattutino, il duca viene assalito da sicari e ucciso. Dopo la sua morte le sue reliquie vengono traslate a Praga, nella chiesa di S. Vito.

 

 

A Napoli si dice: “Ogni capa è ‘nu tribunale”.
Ogni testa è un tribunale. Siamo tutti pronti a giudicare.

 

Riflessione del giorno:

Lavoro è vita, e senza quello esiste solo paura e insicurezza.
John Lennon

 

 

Casimiro Todicchio