adv

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania. Nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro.
Marta ricompare nel Vangelo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro, dove implicitamente domanda il miracolo con una semplice e stupenda professione di fede nella onnipotenza del Salvatore, nella risurrezione dei morti e nella divinità di Cristo, e durante un banchetto al quale partecipa lo stesso Lazzaro, da poco risuscitato, e anche questa volta ci si presenta in veste di donna tuttofare.
Santa Marta è la Protettrice di albergatori, casalinghe, domestiche, osti.

 

 

A Napoli si dice: “ È meglio a zuppecà’ ca a nun cammenà’ “ (È meglio zoppicare che non camminare)

 

Riflessione del giorno:

La mente è come l’ombrello, per funzionare dev’essere aperta.
(Albert Einstein)

 

Casimiro Todicchio