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Il 6 agosto, giorno della Trasfigurazione di Gesù sul Monte Tabor,  si festeggia San Salvatore

La Trasfigurazione è un episodio della vita del Messia che viene descritta nei tre vangeli sinottici di Marco, Matteo e Luca. In accordo con tali Vangeli, Gesù salì sul monte Tabor con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni e in loro presenza cambiò aspetto: fu circondato da una luce splendente e ricoperto di vesti candide.

Il nome Salvatore è uno dei più antichi nomi della tradizione cristiana che letteralmente significa “il salvatore”, “colui che salva”. Il termine affonda le sue radici dalla parola greca “Soter” che successivamente è stata tradotta in ebraico con l’appellativo Yĕhošūa’, che era il nome di Gesù. Il nome Salvatore ha una buona diffusione in tutta Italia, ma è particolarmente ricorrente in Campania e a Napoli, dove rientra tra i venti nomi maschili più usati.

 

A Napoli si dice: “’A carne ca coce è chelle ca sta chiù vecine all’uosse”.
(La carne che scotta è quella che sta più vicino all’osso).

 

Riflessione del giorno: 

Perché tu abbia un cuore che si rattrista per le miserie altrui, bisogna che prima riconosca la miseria tua in modo da trovare nella tua anima quella del tuo prossimo.
(Bernardo di Chiaravalle)

 

 

Casimiro Todicchio