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Sant’Umberto nacque a Mezieres sur Oise (Piccardia) nel sec. VII dal beato Evrardo e Popita, fu educato da alcuni monaci a cui era stato affidato.
Quando i sui genitori morirono, Umberto fu “restituito” al mondo per gestire le proprietà di famiglia e i terreni familiari. Dopo aver accolto in casa propria il Vescovo di Maastricht, il missionario Sant’Armando, sentì nuovamente la vocazione e decise di diventare suo allievo spirituale.
E così, insieme con Sant’Amando partì per un pellegrinaggio a Roma (impresa assai rischiosa a quei tempi!) e, al ritorno, si ritirò nel monastero di Sant’Amando presso Elnon a vivere come un novizio. Successivamente, tornò nuovamente a Loan, per entrare nel nel monastero benedettino per farsi monaco.
Sant’Umberto fu maestro spirituale per molti giovani che decisero di seguirlo, aiutò e sostenne la popolazione del posto, evangelizzò i villaggi che ancora seguivano riti celtici. Ebbe gran determinatezza e salda fede nel opporsi alle derive eretiche di quella regione, e seppe con risolutezza e con la pratica religiosa soffocare i focolai di riti pagani che ancora erano molto diffusi in quelle terre non del tutto evangelizzate.
Ma esemplare e mirabile non fu solo il suo “governo” spirituale, ma anche quello temporale: organizzò al meglio il monastero che resse per molti anni, lo dotò, tra l’altro, di un mulino e di una cava di pietre, lo fece fiorire e assicurò prosperità legando al monastero i propri beni familiari.
Si possiede ancora il testo della carta datata 675 con cui cedette la sua villa di Mezieres-sur-Oise alla chiesa di Maroilles. Dopo aver retto questo monastero per alcuni anni, morì il 25 marzo 680 o 681, fu sepolto nella cappella che aveva costruito e nell’833 i suoi resti furono trasferiti nella chiesa dell’abbazia.A Napoli si dice:”Quanno ‘o tavernaro sta ‘mmocca â cantina, into nu’ ‘nc’è nesciuno”.         
(Quando l’oste sta davanti alla sua taverna, dentro non c’è nessuno).Riflessione del giorno:
La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
(Anthelme Brillat-Savarin)Casimiro Todicchio