Oneplus 5t colori
Oneplus 5t colori
adv

Dal 16 novembre, data in cui è stato annunciato Oneplus 5t, sono passati circa 7 mesi. È prossimo ormai l’annuncio di Oneplus 6, che si terrà il 16 maggio a Londra, che inevitabilmente renderà il prezzo del Oneplus 5t più accessibile.

È forse arrivato il momento anche per voi di provare questo flagship killer? Come è cambiato durante questi mesi con gli aggiornamenti? Vale la pena risparmiare per acquistare il Oneplus 6, o il 5t è ancora un ottimo alleato nell’utilizzo quotidiano? Scopriamolo insieme in questa recensione!

Una piccola premessa: il mio Oneplus 5t Sandstone White è stato acquistato solo un mese e mezzo fa. Non ho avuto la possibilità di provarlo fin dal primo giorno di uscita, ma l’ho stressato molto in queste settimane.

Questa recensione sarà basata su opinioni personali, vi invito ad aprire un dialogo nei commenti qualora non foste d’accordo con una delle mie considerazioni.

Ci tengo a far notare che la recensione non è stata in alcun modo sponsorizzata e rispecchia in pieno la mia esperienza d’uso.

Materiali ed ergonomia

La prima cosa che si nota prendendo in mano il device è che si tratta indiscutibilmente di un device premium. Anche dopo utilizzo intenso, tenendolo con la pellicola originale davanti e la cover Sandstone Black sul retro, non ha riportato graffi.

Il touch and feel è soddisfacente e appagante. Confrontando il mio modello Sandstone White al Midnight Black posseduto da mio fratello, ho trovato piacevole anche se leggermente scivoloso l’alluminio della versione nera. La versione bianca mi è sembrata invece dare un grip leggermente migliore, e mi ha fatto letteralmente innamorare del device.

Fateci sapere nei commenti quale colore preferite, li ho inclusi tutti e tre nell’immagine in evidenza dell’articolo.

In mano, anche grazie al display 18:9, è un telefono che si tiene bene. L’utilizzo a una mano non è estremamente comodo se non si hanno mani molto grandi, ma in valore assoluto non ha mai rappresentato un problema durante il mio utilizzo.

Display

Il pannello montato è un Optic Amoled da 6 pollici, con risoluzione Full HD+ 2160×1080 in formato 18:9. Il pannello restituisce colori fedeli, neri assoluti, e luminosità elevata anche sotto la luce del sole.

Se dovessi trovare un neo a questo pannello sarebbe la luminosità minima un po’ troppo elevata. Anche in modalità notturna e alla minima luminosità possibile, potrebbe dar fastidio utilizzare il telefono a letto la sera tardi.

È possibile calibrare su dei profili predefiniti i colori del display. I profili disponibili sono 5: predefinito, sRGB, DCI-P3, modalità adattiva e colore personalizzato. Personalmente ho trovato nella modalità predefinita i colori più vividi e vivaci, ma nulla vi vieta di selezionare la modalità personalizzata e cambiare manualmente la temperatura del colore.

Come ogni schermo Amoled, a lungo andare potrebbero verificarsi fenomeni di burn-in, che al momento non ho comunque riscontrato. Il mio consiglio è di disabilitare la barra di navigazione in favore delle gestures.

Non avere elementi fissi sul display nella stessa posizione può aiutare non poco quando si parla di burn-in.

Utilizzo multimediale

Quando si parla di multimedialità le prime cose che mi vengono in mente non sono le fotografie. I due componenti chiave della mia esperienza con uno smartphone sono infatti Spotify e Netflix. E qui è impossibile nascondere l’elefante nella stanza: il discorso Netflix va affrontato.

Su Oneplus 5t ho sempre reputato il volume dello speaker più che adeguato. Non raggiungerà mai gli speaker stereo di un Axon 7, ma restituisce un suono alto, pulito e corposo.

Anche in cuffia l’ascolto è molto buono, consentendo anche di attivare alcune equalizzazioni preimpostate con cuffie a marchio Oneplus.

È possibile equalizzare manualmente il suono in cuffia, ciò nonostante non siamo ai livelli di un AdaptSound di Samsung in quanto a semplicità di configurazione. Utilizzando delle Xiaomi Mi Hybrid Pro su questo Oneplus 5t ho potuto apprezzare particolarmente i generi Rock, Blues e Metal, enfatizzati da un’ottima qualità dell’audio in uscita in cuffia e un’equalizzazione funzionale.

Per quanto riguarda Netflix, è indubbio che sia apprezzabile anche con un livello di dettaglio leggermente inferiore al normale, ma non è ciò che ci si aspetta da un Top di gamma. Per chi non lo sapesse, infatti, il Oneplus 5t non è certificato per utilizzare Netflix in risoluzione Full HD, fermandosi a 720p.

Inviare il Oneplus in garanzia per far risolvere questo problema è completamente gratuito, ma vi priverà per 3-5 giorni del vostro telefono. Avrei apprezzato di piu una configurazione pronta Out of the Box. In fin dei conti, però, su uno schermo da soli 6 pollici non è così facile notare la differenza fra un video a 720p o 1080p.

Indubbiamente sarebbe stato meglio avere tutto fin da subito, ma apprezzo lo sforzo di Oneplus di fornire l’aggiornamento gratuito in garanzia per risolvere questa problematica. Dopotutto il prezzo di un Oneplus, per quanto alto, non arriva a toccare quello dei competitor più blasonati come Samsung e Apple.

Batteria

Nessun problema su questo fronte. Sono sempre riuscito a tenere attivo lo schermo tra le 5 e le 7 ore al giorno, arrivando a sera con circa il 10% di batteria residua.

Gli 8 o 6 GB di RAM uniti al processore Snapdragon 835 e l’ottimizzazione Oneplus offrono l’esperienza più fluida sul mercato a mio parere. Eppure, i componenti sono risultati tanto potenti quanto poco energivori.

Con Android Oreo 8.1 ho notato anche miglioramenti notevoli nella fluidità già ottima con Nougat.

Batteria promossa a pieni voti anche per quanto riguarda la ricarica. È indubbio che la Dash Charge sia ad oggi il miglior standard di ricarica per Smartphone, consentendo una ricarica velocissima senza mai scaldare il device.

Dimenticare di caricare il telefono la notte e attaccarlo al volo prima di scendere la mattina non sarà più un problema. In circa venticinque minuti passerete dallo 0% al 50%, e in un’ora o poco più il telefono sarà completamente carico.

Fotocamere

Non sono mai stato un appassionato di fotografia. Ciò nonostante, le due fotocamere posteriori di Oneplus 5t mi hanno piacevolmente sorpreso. La modalità ritratto, qui chiamata “verticale”, mi ha permesso di realizzare ottimi scatti.

Le fotocamere posteriori di Oneplus sono rispettivamente da 16 e 20 Megapixel e assicurano un buon livello di dettaglio. I colori sono fedeli e ben tarati. È possibile anche attivare la possibilità dell’HDR automatico, con la quale il software del telefono riconoscerà autonomamente quando sarà meglio scattare una foto utilizzando l’High Dynamic Range.

Mi permetto di darvi un piccolo consiglio. Se sapete cos’è un apk e siete curiosi di spingere la fotocamera del vostro Oneplus 5t al livello successivo, provate la Google Camera. Qualora foste interessati alla configurazione e installazione della stessa, fatemelo sapere e provvederò a pubblicarvi una breve guida esplicativa.

Vi lascio di seguito quattro foto, quelle con watermark in basso a sinistra scattate con l’app fotocamera di Oneplus, le altre con la Google Camera. Potete così farvi un’idea di potenzialità e margine di miglioramento delle fotocamere.

oneplus 5t recensione one plus smartphone smartphone oneplus

Potete raggiungere a questi link le immagini non compresse.

Conclusioni

Ci sarebbero ancora molti aspetti di cui poter parlare, ma non ho lasciato molto spazio per i fermi sostenitori della qualità di un prodotto basandosi solo sulla scheda tecnica. Il Oneplus 5t si presenta come un telefono valido, concreto, veloce e molto elegante. L’utilizzo quotidiano con questo Smartphone diventa un vero piacere.

È quindi conveniente acquistare il Oneplus 5t alla vigilia dell’uscita di Oneplus 6? La risposta è paradossalmente no.

Non perché non reputi il Oneplus 5t un buon telefono, ma perché ci si augura con l’uscita del modello successivo abbiate la possibilità di risparmiare qualcosa per acquistarlo.

Non ci resta che aspettare ancora pochi giorni per scoprire ogni feature del nuovo Flagship di casa Oneplus, e scoprire se lo street price ci aiuterà ad acquistare il nuovo modello o preferire il “vecchio” top di Carl Pei.