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Si è tenuta mercoledì 16 maggio la presentazione del chiacchieratissimo Oneplus 6, nuova punta di diamante dell’azienda di Carl Pei. A scanso di equivoci precisiamo da subito che ha il tanto “odi et amonotch, implementato in modo abbastanza intelligente grazie alla OxygenOS.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbero far preferire Oneplus 6 a un altro top di gamma più conosciuto? È un valido sostituto di Oneplus 5t o conviene aspettare il modello successivo? Scopriamolo subito nel nostro articolo!

Specifiche tecniche

Proprio come ribadito durante la presentazione, la scheda tecnica di un cellulare è solo una lista di componenti. Molto più importante per l’utente è l’implementazione dei componenti con il Software, nonché l’impiego smart di quei componenti.

Proprio per questo non dedicheremo troppo tempo alla scheda tecnica, elencando solo velocemente i principali costituenti del nuovo Oneplus.

Processore: Qualcomm Snapdragon 845

Processore grafico: Adreno 630

RAM: 6 GB / 8 GB

Memoria: 64 GB / 128 GB / 256 GB

Batteria: 3300 mAh con Sistema di ricarica Dash Charge

Fotocamere: 16 MP (OIS+EIS) + 20 MP (EIS), entrambe f/1.7

Display: 6,28” Amoled FHD+ 2280×1080 in formato 19:9

Design e materiali

Il nuovo Oneplus 6 utilizza una back cover in vetro Gorilla Glass 5, proprio come quello adottato nella parte frontale. Il trattamento del vetro prevede circa 40 fasi di lavorazione per aumentarne al massimo la resistenza e la curvatura.

La parte posteriore del telefono presenta un sensore di impronte digitali di forma ovale, una doppia fotocamera disposta verticalmente e l’emblematico logo Oneplus. Le colorazioni disponibili sono 3, e portano cambiamenti cromatici unicamente alla scocca posteriore del telefono, che davanti resta sempre uguale e di colore nero.

Il Oneplus 6 sarà disponibile nelle colorazioni: Mirror Black, con un effetto lucido simile ai modelli Jet Black di iPhone; Midnight Black, con un vetro posteriore reso nero fumé opaco grazie a delle tecniche di abrasione del vetro; Silk White, un’edizione limitata con il retro bianco e le cornici color oro.

Non potendo più nascondere l’elefante nella stanza, è d’obbligo menzionare come la parte frontale sia abbastanza anonima. Come molti dei device usciti nel 2018, si è voluto sfruttare il trend portato l’anno precedente da Apple con iPhone X. Questo si traduce nella tanto odiata tacca o notch, come la si preferisce chiamare, che non è una scelta di design condivisa da molti.

Nel caso di iPhone X questa piccola porzione di schermo serviva a contenere i sensori per il face ID, mentre per altri device come il Oneplus 6 essa non ha questa utilità, rappresentando di fatto una scelta di Design.

The Speed you Need

Non è un segreto che i telefoni di Oneplus siano sempre stati tra i più veloci in assoluto in commercio. Consapevole del suo primato, quest’anno Oneplus ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, fornendo uno slogan abbastanza esplicativo sulla filosofia del Oneplus 6.

Con oltre 100 ottimizzazioni a livello hardware e software a detta di Carl Pei, Oneplus 6 dovrebbe rappresentare lo stato dell’arte per quanto riguarda la velocità su uno smartphone.

“The speed you need” si è fatto parecchio sentire anche in ambito gaming. Oneplus ha lavorato a una nuova modalità di gioco sul Oneplus 6, completamente diversa da quelle utilizzate precedentemente.

Attivando la modalità gaming, si spingerà in soft overclock il processore, che darà il meglio di sé raggiungendo frequenze più elevate al lancio dei giochi o nelle situazioni più concitate.

Grazie a questa nuova tecnologia si dovrebbe raggiungere un frame rate più stabile e un avvio dei giochi più veloce. Non si sa ancora se ogni gioco supporterà nativamente questa modalità o se vi saranno solo alcuni titoli ottimizzati per sfruttare l’hardware del nuovo Oneplus al massimo.

Fotocamere

Anche il comparto fotografico ha subito un upgrade importante nel nuovo top di casa Oneplus. La stabilizzazione ottica permetterà scatti migliori soprattutto durante foto con lunghi tempi di esposizione, come quelle in notturna. In più, grazie alla combinazione di OIS e EIS, si dovrebbe assistere a un’importante riduzione del rumore di fondo in foto al buio.

Per la prima volta su uno smartphone Android, sarà possibile registrare video in 4k a 60 fps, fino ad ora possibile solo sugli ultimi iPhone. Questa modalità non è probabilmente utilizzata da molti poiché genera video davvero pesanti, che andrebbero a saturare rapidamente la memoria, ma è una caratteristica in più che contraddistingue Oneplus.

Un plauso va anche fatto per la presenza di alcune chicche interessanti, come l’intelligenza artificiale che permette alla cam frontale di applicare un effetto sfocatura per la modalità ritratto. Da menzionare anche la modalità smart capture, che promette di ottimizzare ogni scatto grazie a un riconoscimento software accurato del soggetto fotografato.

Chiudono il capitolo fotografico anche video in Slow Motion a 240 fps in Full HD o 480 fps in HD e un Face Unlock ancora più prestante di quello visto su Oneplus 5t.

Prezzi

Non tutte le colorazioni sono disponibili in tutti i tagli di memoria e viceversa.

Il modello 6/64 sarà acquistabile solo in colorazione Mirror Black, a 519 €.

La versione 8/128 sarà acquistabile in tutte e tre le colorazioni, a 569 €.

Il modello 8/256 sarà acquistabile solo in colorazione Midnight Black, a 619 €.

Rispetto a Brand più blasonati i prezzi ci sono sembrati onesti, ricordando anche che Oneplus mantiene un prezzo sul mercato fisso, svalutandosi davvero poco. Nel caso in cui vogliate rivendere, lo street price vi permetterà di perdere solo 30-40 € tenendolo qualche mese.

Never Settle?

Purtroppo il “vecchio” motto di casa Oneplus qui va un po’ abbandonato. C’è l’impermeabilità, ma non la certificazione IP. È presente lo Slow Motion, ma non arriva ai 960 fps di alcuni competitor. C’è la back cover in vetro, ma non serve alla ricarica wireless, che è assente. L’audio non è stereo, ma solo mono.

Il notch c’è, anche se è possibile nasconderlo tramite software, mentre la comunità Oneplus avrebbe preferito una soluzione simile a quella adottata da Samsung Galaxy s9 o Xiaomi Mi Mix 2s.

Insomma il nuovo top di gamma di casa Oneplus ha alcune criticità, come ogni smartphone, brillando in alcuni aspetti e risultando manchevole in altri. L’upgrade da Oneplus 5t non ci è sembrato esagerato, ma interessante e concreto, pieno di chicche che vanno a impreziosire l’utilizzo quotidiano.

Rapportando il prodotto al prezzo, ci sembra un ottimo acquisto per le caratteristiche offerte. Aspettiamo di poter mettere le mani su uno di questi device per una recensione completa e più accurata, ricordandovi che potrete acquistarlo anche da Amazon Italia, semplificando per molti l’acquisto.

Insomma dalla politica di acquisto su invito di Oneplus One ad oggi la strada fatta è stata molta, confidiamo in quest’azienda che fino ad ora è riuscita sempre a produrre telefoni di qualità ad un ottimo prezzo, sperando che il prossimo upgrade (Oneplus 6t?) vada a colmare le poche lacune di Oneplus 6.