Oneplus 6t flagship killer leaks rumor aspettative Carl Pei
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Aggiornamento – 29/10/2018 alle 17:15

La maggior parte dei rumor si sono dimostrati corretti. Il Jack da 3,5 mm è stato rimosso come previsto, purtroppo, ma sono stati presentati i nuovi auricolari con Type-C. Novità anche per quanto riguarda le cover, con la presentazione di una nuova cover in tessuto.

La fotocamera ha visto un importante miglioramento grazie alla modalità Nightscope che dovrebbe permettere migliori foto in condizioni di scarsa illuminazione. Miglioramenti sotto al cofano con circa 100 ottimizzazioni software volti a migliorare le performance del dispositivo.

Sblocco con impronta digitale velocissimo: a detta di Oneplus bastano 0.34 secondi per sbloccare il dispositivo.  La batteria, inoltre, è stata maggiorata rispetto al Oneplus 6, raggiungendo i 3700 mAh rispetto ai 3400 del modello non T.

Articolo originale

Da quando Oneplus fu fondata anni fa, forte di una collaborazione con dei programmatori della famosissima CyanogenMod, il suo pubblico è cambiato radicalmente. Una variazione tanto grande risiedi anche negli obiettivi che la società si è fissata col corso degli anni, cambiando le proprie strategie di marketing di conseguenza.

Cosa voleva dire possedere un Oneplus One? Voleva dire appartenere a una cerchia ristretta di persone che, su invito, avevano acquistato un telefono con un hardware di prim’ordine a un prezzo veramente contenuto. Significava avere un telefono senza compromessi, che potessi far rimpiangere i soldi spesi per telefoni più costosi.

Cosa vuol dire possedere oggi un dispositivo Oneplus? Questa è una bella domanda. Sicuramente i dispositivi della società di Carl Pei e Pete Lau sono veloci, affidabili, hanno un prezzo ancora concorrenziale (sono dei veri e propri flagship killer) e non sfiorano le cifre folli di altri produttori.

Come è possibile mantenere un pubblico elitario, o che si senta tale, quando il costo del proprio dispositivo non è simbolo di tale scrematura e la politica dell’acquisto su invito è stata annullata? Semplice: con l’esperienza d’uso.

Oneplus: pionieri tecnologici?

Probabilmente nessun dispositivo rilasciato dalla Oneplus ha veramente rivoluzionato il mercato o messo in discussione i prodotti altrui attraverso delle features esclusive. Ciò nonostante, la fidelizzazione dei clienti a questo Brand è elevatissima, poiché il prodotto che è possibile comprare alla metà del prezzo di un top di gamma odierno è incredibile.

La reattività da prima della classe è quasi certamente merito del team di ricerca e sviluppo di Oneplus che impiega le sue energie per rilasciare in modo rapido un software completo, fluido e coerente con la filosofia di Android Stock: OxygenOS.

Giunto ormai alla versione basata su Android Oreo 8.1 grazie alla Open Beta, le indiscrezioni trapelate su una nuova versione di questo software completamente rivoluzionata si sono fatte sempre più forti negli ultimi mesi.

È quindi possibile che oggi, 29 ottobre, assisteremo a una conferenza duplice: hardware di prim’ordine grazie al nuovo Oneplus 6t; software che lo sfrutti al meglio grazie al nuovo OxygenOS (probabilmente basato su Android 9 Pie).

Oneplus 6t: cosa sappiamo ad oggi?

Come spesso capita negli ultimi anni, i telefoni si conoscono perfettamente anche prima della loro presentazione ufficiale. Leaks, rumor e indiscrezioni varie viaggiano alla velocità della luce in rete. Inoltre, sappiamo che Oppo, Vivo e Oneplus sono possedute dalla stessa società, la BBK.

Cosa significa questo? In parole povere è possibile ritrovare delle scelte stilistiche simili o praticamente identiche in alcuni dispositivi di questi tre brand. Basta guardare infatti una foto di Oppo R17 e Vivo X23 e confrontarli con le immagini trapelate di Oneplus 6t per rendersi conto di quanto frontalmente e posteriormente gli smartphone siano simili.

Solo esteriormente, poiché il Oneplus 6t dovrebbe garantire un hardware di tutto rispetto, in particolare:

  • Display da 6,4 pollici FullHD+ (2340 x 1080 pixel) in formato 19,5:9 con notch a goccia
  • Processore Qualcomm Snapdragon 845
  • 6 o 8 GB di RAM LPDDR4X
  • 128 o 256 GB di memoria interna UFS 2.1
  • Fotocamere posteriori da 16 + 20 MPX con OIS sul primo obiettivo e apertura focale f/1.7 per entrambi
  • Fotocamera anteriore da 16 MPX f/2.0
  • Batteria da 3.700 mAh con ricarica rapida proprietaria

Nessuna rinuncia anche per quanto riguarda il sistema di sblocco, che includerà un lettore ottico delle impronte digitali sotto il display (come confermato dall’azienda).

Purtroppo provengono da alcuni Tweet dei responsabili di Oneplus anche delle mancanze che faranno tristi i più esigenti: non vi sarà il jack audio da 3,5 mm, né certificazioni IP di sorta o ricarica Wireless. Rinunce che se da una parte fanno storcere il naso, dall’altra permettono di contenere i costi, tutto a vantaggio degli acquirenti.

I prezzi saranno, nonostante tali compromessi, leggermente rincarati rispetto a quelli del Oneplus 6 dello scorso anno. Stando ai rumor, infatti, i prezzi dovrebbero essere:

  • 559 € per la versione 6/128
  • 589 € per la versione 8/128
  • 639 € per la versione 8/256

Vi aggiorneremo sull’ufficialità di tali prezzi appena saranno resi noti. Vi ricordiamo che la conferenza di Oneplus è fissata alle 16:00 (ora italiana). Noi di PSB vi terremo aggiornati appena vi saranno ufficializzazioni di sorta, confermando o meno i rumor che, almeno al momento, delineano il Oneplus 6t come un dispositivo davvero molto interessante.