Ora legale o ora solare entro aprile 2020 la scelta di un orario unico
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L’ora solare ha preso il posto di quella legale, ma l’Europa ha deciso di abolire il cambio di ora: ultima chiamata aprile 2020

Ieri, domenica 27 ottobre, l’ora solare ha preso il posto dell’ora legale. Nella notte tra sabato e domenica le lancette degli orologi sono tornate indietro di un’ora, regalandoci un’ora di sonno in più. L’ora solare viene considerata, probabilmente a ragione, come uno dei momenti più rappresentativi dell’arrivo della stagione invernale. L’accorciarsi delle giornate va infatti a coincidere con l’inizio del periodo più freddo e piovoso dell’anno.

Per il ritorno all’ora legale bisognerà adesso attendere l’ultimo weekend del prossimo marzo, ovvero domenica 29 marzo 2020. Nel frattempo, anche il nostro Paese dovrebbe aver preso posizione riguardo alla difficile scelta di dover adottare obbligatoriamente una tra ora legale ed ora solare in via permanente.

Ora legale o ora solare: il Parlamento Europeo demanda ai singoli Stati la scelta

Del dibattito a livello Europeo, sulla scelta di un orario valido per tutti i mesi dell’anno, abbiamo già parlato qui. In parole povere, su iniziativa degli Stati scandinavi dell’Unione Europea, è giunta sul tavolo del Parlamento la proposta di abolire per sempre l’ora legale, lasciando in vigore l’ora solare per tutto l’anno.

I Paesi promotori della mozione sostenevano che le questioni relative al risparmio energetico, alla base dell’adozione dell’ora legale, non fossero più sussistenti. Tanto valeva abolirla e rimanere solo con l’ora solare, evitando un cambio di orario ogni 6 mesi, fonte ormai solo di inutile stress fisico per i cittadini europei.

La maggior parte dei cittadini dell’Unione ed in particolare i Paesi mediterranei come Francia, Spagna, Italia e Grecia, non sono stati però dello stesso avviso. I francesi si sono già espressi, manifestando netta prevalenza per l’ora legale. Anche in Italia l’ora legale sembra riscuotere maggiori consensi dell’ora solare. I vantaggi del risparmio energetico sono in effetti più evidenti nel sud Europa, dove è molto apprezzata anche l’ora di luce in più pomeridiana garantita dall’ora legale.

La mozione presentata dagli Stati dell’Europa settentrionale è stata perciò respinta.

Orario unico: bisognerà scegliere entro aprile 2020

In considerazione della decisione di utilizzare in tutta Europa un orario unico, senza alternanza tra ora solare ed ora legale, la questione è stata rimandata al 2020. Entro quella data ogni singolo Paese dell’Unione Europea dovrà scegliere quale orario preferisce. La Francia, come anticipato, ha già tenuto un referendum popolare che ha visto prevalere l’ora legale. Anche l’Italia dovrà decidere entro il prossimo aprile da che parte stare. Ancora non sappiamo se la scelta sarà frutto di dibattito parlamentare o se i cittadini saranno chiamati ad esprimersi direttamente, come avvenuto in Francia.

Dal 2021 ogni Paese dell’Unione seguirà per tutto l’anno l’orario che avrà scelto. Dunque, anche in Italia, una tra ora solare ed ora legale è destinata a scomparire definitivamente molto presto. La speranza è che le decisioni dei singoli Stati non vadano a creare un mosaico di fusi orari in grado di complicare, danneggiandole, le relazioni commerciali europee.