Bandiera dell'Ossezia del Sud
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Per comprendere meglio la reale situazione in Ossezia del Sud e le possibilità commerciali che possono avere le aziende in questo paese abbiamo intervistato il dott. Mauro Murgia

Il dott. Mauro Murgia è Ministro Plenipotenziario con il rango di Ambasciatore della (autoproclamata) Repubblica dell’Ossezia del Sud in Italia. Abbiamo chiesto di intervistarlo sia per poter comprendere meglio la situazione in questo paese, sia per far conoscere agli italiani quali sono le possibilità economiche che offre l’Ossezia del Sud.

Mauro Murgia, rappresentante dell’Ossezia del Sud, durante un evento ufficiale

Prima di presentarvi l’intervista, ricordiamo che questo paese si è staccato manu militari dalla Georgia dopo il conflitto russo-georgiano del 7-16 agosto 2008. De facto, è indipendente dal 28 novembre del 1991 a causa delle differenze etniche e linguistiche con il resto della Georgia. In Ossezia la maggioranza è costituita dalla popolazione osseta, un’etnia iranica.

Il suo status di stato indipendente è, allo stato attuale, riconosciuto da pochissimi paesi, tra i quali la Russia, il Nicaragua, il Venezuela e la Siria.

Il resto del mondo (l’ONU, l’UE, l’OSCE, il Consiglio d’Europa, gli Stati Uniti d’America e la NATO) identificano l’Ossezia del Sud come parte integrante della Georgia.

Come è nato il suo interesse per l’Ossezia del Sud?                                                       

R: Ho conosciuto nel 2012 il ministro degli esteri dell’Ossezia del Sud a Mosca che mi fece una richiesta molto particolare ben sapendo la mia propensione nell’aiutare le nazioni non ancora riconosciute, come ad esempio la Palestina.

Mi fu richiesto di aiutare l’Ossezia del Sud e l’Abcasia ad ottenere il riconoscimento del loro nuovo status giuridico da parte della Repubblica di San Marino perché avevo ottimi contatti in loco. Purtroppo non ebbe buon esito questa operazione ma fui invitato nel paese e ne sono rimasto incantato.

a allora, il mio interesse verso l’Ossezia è solo aumentato. Anche con l’Italia abbiamo provato ad ottenere il riconoscimento diplomatico.

Da quanto tempo e come sta operando da rappresentante dell’Ossezia del Sud In Italia?                                                        

R: Dal 2012 prima come Rappresentante e poi nel 2012 come Ministro Plenipotenziario con il rango di Ambasciatore.

Quali sono gli attuali rapporti commerciali tra il nostro paese e l’Ossezia del Sud?

R: Dal punto di vista commerciale stiamo cercando da anni partner italiani che possano investire nella repubblica ossetina.

Aziende italiane in loco sarebbero avvantaggiate nell’esportare i propri prodotti in Russia perché non si pagano tasse da Tskhinvali a Mosca, un’agevolazione commerciale che potrebbe favorirci.

Infatti, a causa delle sanzioni internazionali contro la Russia le imprese italiane non possono esportare direttamente a Mosca. Con un piede in Ossezia del Sud tutto sarebbe più facile.

Perché un imprenditore italiano dovrebbe investire in Ossezia? Quali sono i prodotti tipici ossetini?

R: Un’azienda sarda sta producendo pecorino sardo in Ossezia del Sud e da lì verrà esportato in Russia. Il prodotto è italiano ma viene prodotto nella repubblica caucasica. I soldi che saranno guadagnati in questi paesi verrà poi riutilizzato per creare sviluppo in Italia, creando così un circolo virtuoso e positivo per tutti.

Prodotti tipici ossetini sono il legname, prodotti caseari e minerari. Stanno cercando di aperture serre per coltivare basilico, rosmarino da esportare in Russia.

Importante da ricordare che per le società virtuose, che decidono di investire in Ossezia del Sud, il governo locale non farà pagare alcuna tassa per 59 anni.

Cosa amano gli ossetini dell’Italia?

R: Prima di tutto mi preme ricordare l’apertura di diverse mostre di pittori e artisti ossetini in Italia e viceversa. Detto questo, mi ha molto stupito la grande conoscenza degli ossetini riguardo la nostra Cultura e soprattutto la nostra Storia.

Se mi permette di fare un appello, vorrei chiedere alle Università italiane di inviare gruppi di archeologi per riportare alla luce i tesori archeologici nascosti del paese che rappresento.

Una passione incredibile per noi italiani che potrebbe essere sfruttata a vantaggio degli interessi commerciali italiani. Dieci cittadine italiane, tra le quali possiamo citare Sant’Antioco e San Roc, hanno sottoscritto un protocollo di amicizia con la Repubblica dell’Ossezia del Sud.

Tutti gesti di grande importanza per Tskhinvali.

Prima di salutare lei e i lettori mi permetta di ricordare che, se interessati, ci possono contattare all’indirizzo mail amb.osseziasud.italia@gmail.com.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.