Papa Francesco si sente minacciato
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La preghiera dei fedeli sembra essere l’unico aiuto efficace per stroncare la minaccia che opprime Papa Francesco

Un vero e proprio assedio, di natura non conosciuta, sta minacciando in questo periodo Papa Francesco. Stenteremmo a credere a questa notizia se non fosse stata diffusa dal Direttore di Civiltà Cattolica, il gesuita Padre Antonio Spadaro.

La rivelazione di Papa Francesco

La rivelazione è stata effettuata dal Santo Padre durante la sua recente visita in Africa (Mozambico, Madagascar e Mauritius). È molto preoccupato il successore di San Pietro, tanto da aver deciso di confidarsi con i suoi confratelli della Compagnia di Gesù.

Quando Pietro era imprigionato, la Chiesa ha pregato incessantemente per lui. Se la Chiesa prega per il Papa, questo è una grazia. Io davvero sento continuamente il bisogno di chiedere l’elemosina della preghiera“.

Assediato da chi o da cosa?

Davanti a tali rivelazioni sorgono in noi numerose domande, alle quali difficilmente, almeno nell’immediato avremo una risposta chiara e univoca. Il Papa è una delle personalità più potenti del mondo, ciononostante si sente minacciato e sotto assedio da qualcuno o da qualcosa.

Intende una minaccia extra umana come il Diavolo oppure qualcuno in Vaticano sta cercando di mettere in difficoltà Francesco I?

Vedremo i futuri sviluppi di questa strana vicenda.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.