La Commissione Trasporti ha ultimato il testo base del nuovo Codice della Strada. Adesso inizia il lungo iter legislativo.
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La Commissione Trasporti ha ultimato il testo base del nuovo Codice della Strada. Adesso inizia il lungo iter legislativo che porterà all’approvazione del testo

Come anticipato il testo del nuovo Codice della Strada è arrivato alla Camera, sarà possibile presentare emendamenti fino al 3 giugno 2019, dopodiché inizieranno i lavori. A rivelarlo è stato ieri uno dei relatori, il leghista  Giuseppe Donina. Le novità sono tante come l’istituzione delle strade scolastiche e la possibilità di percorrere l’autostrada anche con moto leggere, inoltre, previste sanzioni più salate in caso di utilizzo dello smartphone.

Quali sono le modifiche più rilevanti

La possibilità per gli scooter di bassa cilindrata di percorrere le autostrade

Via libera in autostrada ai motocicli con cilindrata inferiore ai 150 cavalli ma solo se alla guida c’è un maggiorenne. Resta, invece, il divieto di circolazione sulle autostrade e strade extraurbane dei velocipedi, ciclomotori e motocicli di cilindrata inferiore a 120 cavalli se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico.

L’introduzione delle “strade scolastiche”

Nell’attuale classificazione verrà inserita la cosiddetta “strada scolastica”, dal nome è facilmente intuibile che le strade così individuate si troveranno in prossimità dei plessi scolastici. In particolare secondo le nuove disposizioni su questi percorsi il comune potrà stabilire limitazioni alla circolazione almeno negli orari di attività didattica e di ingresso o uscita degli alunni, come ad esempio un limite di velocità pari o inferiore a 30 km/h al fine di migliorare e rendere più sicura la sosta, il movimento e le manovre connesse alle scuole.

Vietati smartphone e altri dispositivi elettronici

Il divieto, già, in vigore, di utilizzare smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici mentre si è alla guida viene ulteriormente inasprito. La sanzione pecuniaria passa dall’attuale contravvenzione che va dai 161 ai 647 euro ad una multa che varia da i 422 e i 1.697 euro con l’introduzione di una sanzione accessoria (sospensione della patente di guida da 7 giorni a due mesi). Inoltre, nel caso in cui il trasgressore reiteri tale comportamento nel corso del biennio successivo alle predette misure si aggiunge un’altra sanzione amministrativa pecuniaria da euro 422 a euro 1697, che si aggiunge alla già prevista sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Vengono raddoppiati anche i punti decurtati dalla patente passando da 5 a 10.

Norme più vincolanti per la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope

Il nuovo Codice della Strada prevede che si configuri il suddetto reato al solo ricorrere della presenza di una sostanza stupefacente nel corpo del conducente. Viene, inoltre stabilito che l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope possa essere dimostrato attraverso gli accertamenti sulla saliva effettuati, nel rispetto dell’integrità fisica, presso laboratori accreditati, fissi o mobili.

Cosa non è stato inserito nel testo

In Commissione Trasporti non si è trovato l’accordo sull’innalzamento del limite di velocità a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie e non sarà inserito il divieto di fumo in auto infine resta il divieto per le biciclette di circolare contro mano.

Le altre novità previste dal codice

  • Parcheggi gratuiti per i disabili, aumento della decurtazione dei punti per chi occupa irregolarmente, invece, i posti a loro riservati (da 2 a 4 punti);
  • Strisce rosa non solo per le donne in stato di gravidanza ma anche con figlio di età non superiore a due anni;
  • Introduzione di sistemi per la guida assistita su veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di merci;
  • La validità del foglio rosa passa dagli attuali sei mesi a 12;
  • Fissato a 5 secondi il limite minimo alla durata della luce semaforica gialla;
  • Viene consentito sulle autoambulanze il trasporto di un accompagnatore;
  • Introduzione nella segnaletica stradale arrivano i messaggi sociali e di sensibilizzazione.
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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.