Pasquetta
Pasquetta
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Pasquetta è forse l’unica festività a sfondo religioso che riesce ad unire credenti e non: le origini del mito

Pasquetta (lunedì in Albis o dell’Angelo) trae il suo nome dal fatto che in questo giorno, si celebra l’incontro dell’Angelo con le donne giunte al sepolcro di Gesù Cristo.

La storia narrata dalla Bibbia

I Testi Sacri narrano che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro dove Gesù era stato seppellito, con degli olii aromatici per imbalsamarne il corpo. Arrivate alla tomba del Signore, trovarono spostato il grande masso che copriva l’entrata.

Giuliano Amidei: "Pie Donne al Sepolcro"
Giuliano Amidei: “Pie Donne al Sepolcro”

Scioccate da ciò che stavano osservando furono rincuorate dall’Angelo: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto”. Aggiungendole poi di andare a diffondere il verbo agli apostoli e agli uomini.

Un “errore” divenuto tradizione

La consuetudine fa ricadere questa ricorrenza dalla mattina di Pasqua al giorno dopo mal interpretando la Parola del Vangelo: “il giorno dopo la Pasqua”; ma le Sacre Scritture in questo caso si riferiscono alla Pasqua ebraica.

Bibbia
Bibbia

L’espressione “Lunedi dell’Angelo” non ha origini cristiane o cattoliche ed è diffusa soprattutto in Italia. Il Tricolore, infatti, ha introdotto il lunedì come festività civile nel dopoguerra; è festivo, inoltre,  in diversi Paesi. Pasquetta diviene un pretesto per allungare le feste di Pasqua, un po come Santo Stefano dopo il Natale.

Perché si celebra Pasquetta festeggiando fuori con gli amici?

La tradizione vuole che, dopo la risurrezione, Cristo apparve a 2 discepoli uniti da un forte legame, in pellegrinaggio verso Emmaus, fuori Gerusalemme. Ecco il vero motivo per cui questo giorno si trascorre con gli amici, facendo una gita fuori porta, per ricordare il viaggio di quei 2 proseliti che incontrarono l’Altissimo nel loro viaggio ad Emmaus.