Past for future
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Si chiama Past for Future il videogame prodotto dal MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, scaricabile su tutti i dispositivi mobili attraverso Google Play ed App Store

Sulla scia dei buoni risultati ottenuti a Napoli, con un videogioco incentrato sul MANN (il Museo Archeologico Nazionale), ed a Firenze, con un game dedicato alle principali bellezze della città toscana, Fabio Viola, insieme ad un gruppo di collaboratori, intende fornire a Taranto, con Past for Future, l’opportunità di intraprendere un percorso di turismo videoludico.   

Da Londra a Taranto, esplorando una città ricca di storia…

In Past for Future è stato possibile legare mediante la figura del suo protagonista, il giovane William, il passato ed il presente di Taranto. Egli, in qualità di investigatore proteso nella ricerca di una donna misteriosamente scomparsa, partendo da Londra si dirige verso la città pugliese, scoprendo i suoi magnifici tesori, rappresentati dai vicoli del centro antico, dalle tombe dell’età greco-romana e soprattutto dal suo ricchissimo museo, il MArTA. Il giocatore, inoltre, potrà incontrare diversi personaggi che lo guideranno nelle scelte da effettuare di quadro in quadro, in uno scenario contraddistinto non solo dalle amenità paesaggistiche e dalle ricchezze culturali di Taranto ma anche da reali ed attuali problemi, come quelli legati alla vicenda Ilva.

Oltre a Fabio Viola, tra gli ideatori di Past for Future vi è anche l’artista britannico Sean Wenham il quale ha curato e dipinto a mano tutte le grafiche del game. Non vanno, poi, dimenticati altri nomi importanti come la graphic designer Tida Kietsungden, già collaboratrice presso grandi marchi del mondo videoludico (su tutti Warner Bros e Square Enix) e il compositore Arkadiusz Reikowski, autore della colonna sonora.

Un videogame “per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale”

Dopo la positiva esperienza vissuta a Napoli con la realizzazione di Father and Son, Fabio Viola, assieme agli altri autori di Past for Future, ha voluto cimentarsi dunque in una nuova affascinante sfida scegliendo proprio Taranto:” Past for Future – ha detto alla stampa Viola – si candida ad essere un’espressione artistica e culturale della contemporaneità ed eleva il videogioco a forma d’arte dei nostri giorni. Il Museo Archeologico di Taranto diventa così tra i primi musei a esplorare questo nuovo linguaggio per raggiungere e comunicare con un pubblico mondiale. Dopo aver fatto commuovere oltre tre milioni di giocatori con Father and Son, dopo aver trasformato Firenze in un’immensa area dove collezionare carte storiche con Firenze Game, Past for Future – ha concluso Viola – rappresenta un progetto pioneristico per stimolare il turismo videoludico nell’area di Taranto”.

Past for Future non rappresenta solo una preziosa occasione per rilanciare un museo a livello nazionale e mondiale ma costituisce senz’altro uno strumento per stimolare nei più giovani un desiderio di riscoperta della propria terra e delle sue antiche e nobili origini. Secondo la direttrice del museo tarantino, Eva degl’Innocenti, “Past for Future è la sintesi dei valori-chiave dell’essenza del MArTA come ‘testa di ponte’ di un museo diffuso nel territorio: legame identitario; Taranto città delle culture; interrelazione tra archeologia, paesaggi culturali e contemporaneità; educazione, ricerca e innovazione”.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.