Pausilypon
adv

Il Pausilypon è un parco archeologico, situato a Napoli, che prende il suo suggestivo nome dalla villa romana appartenente al cavaliere Publio Vedio Pollione

Collocato in un luogo di rara bellezza, il Parco archeologico del Pausilypon rientra tra i siti aperti durante le Giornate Fai di Primavera.

Il proprietario della villa del Pausiliypon

Publio Vedio Pollione, cavaliere al seguito di Ottaviano Augusto nella battaglia di Azio del 31 a.C., aveva una sontuosa villa ubicata proprio lungo le pendici della collina di Posillipo, in un’area sì “periferica” ma sicuramente più tranquilla ed amena, dal punto di vista naturalistico, rispetto alla Napoli dei decumani. In questo luogo, che fu da lui chiamato Pausilypon, appellativo di origine greca che significa “tregua dai dolori”, egli avrebbe deciso di ritirarsi in seguito alle fatiche militari.

L’accesso mediante la Grotta di Seiano

La villa del Pausylipon è accessibile oggi da Discesa Coroglio 36: entrando nel Parco in cui essa è racchiusa, ci si imbatte, in primo luogo, in un tunnel, lungo quasi 800: è la Grotta di Seiano, un traforo di collegamento tra il versante di Posillipo prospiciente sulla baia di Coroglio e la zona della Gaiola, che già esisteva all’epoca di costruzione della villa ma che venne ampliato dal prefetto del pretorio dell’imperatore Tiberio, Elio Seiano. La struttura, abbandonata dopo la costante frequentazione di epoca romana, ritornò ad essere percorsa nell’Ottocento, al tempo di re Ferdinando II di Borbone, e fu utilizzata come rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

La zona centrale del Pausilypon

La Grotta di Seiano consente dunque ai visitatori di arrivare alla zona centrale del Parco del Pausilypon, nella quale si segnala anzitutto la presenza di un teatro: appoggiato dolcemente, proprio come gli edifici scenici dell’antica Grecia, lungo le pendici della collina, esso aveva grosso modo una capienza di circa 2000 spettatori. Il teatro, privo di copertura, era utilizzato per la rappresentazione di tragedie, commedie o drammi satireschi; le gare musicali e gli agoni poetici, invece, dovevano avere luogo nel vicino Odeion, ovvero un edificio più piccolo e soprattutto coperto da un tetto proprio per consentire una maggiore resa degli spettacoli sul piano dell’acustica.

Il Parco accoglie, dunque, i ruderi della residenza appartenente al cavaliere Publio Vedio Pollione. Si possono vedere, in particolare, resti di ambienti affioranti dal mare in quanto sommersi a causa di fenomeni tellurici avvenuti nel corso dei secoli. La villa era rifornita di acqua corrente attraverso tubature collegate all’acquedotto del Serino. Caratterizzata da un affaccio panoramico mozzafiato sul Golfo di Napoli, la residenza, alla morte di Publio Vedio Pollione, confluì nel demanio imperiale e fu frequentata sia da Augusto che da altri imperatori successivi, tra cui Adriano.

Il Palazzo degli Spiriti e l’area marina protetta

All’interno del Parco del Pausilypon ricade anche il celebre Palazzo degli Spiriti di Marechiaro: un luogo clou della tradizione esoterica partenopea, frequentato di notte, secondo alcune leggende, da fantasmi. La struttura, diroccata, doveva fungere originariamente da ninfeo oppure essere utilizzata per l’allevamento delle murene: le vasche utilizzate per tale attività, così come parte dei ruderi della residenza di Pollione, sarebbero state sommerse dalle acque del mare. Il Palazzo, in estate, è ancora oggi meta di ragazzini che amano tuffarsi dalla sua sommità.

Infine, la porzione di mare antistante ai ruderi del Parco archeologico del Pausilypon, vista la sua ricchezza in termini di flora e di fauna, è inglobata dal 2002 nei limiti di un’area protetta.

 

Avatar
Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.