Phazolicin: l’antibiotico scoperto nella foresta tropicale messicana!
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Iniziano gli studi per verificarne l’azione sui batteri multiresistenti e le applicazioni in agricoltura

L’antibiotico Phazolicin aiuterà a combattere i superbatteri, ovvero i batteri multiresistenti agli antibiotici. Tutto è stato possibile grazie alla scoperta di una molecola prodotta dalle piante di pisello, in grado di contrastare la crescita batterica.

Combattere i superbatteri

Con i recenti studi, si è arrivati alla conclusione che i batteri, anche quelli più innocui, stanno sviluppando resistenze intrinseche per gli antibiotici. Oggi questi batteri multiresistenti sono noti come superbatteri. L’evento ci fa pensare alle conseguenze del vasto abuso che è stato fatto nel tempo degli antibiotici. Ovviamente ci si riferisce non solo all’uso (o abuso) di questi farmaci per le terapie sull’uomo, ma anche e soprattutto a quello in campo zootecnico e agroalimentare. Fortunatamente, nella foresta tropicale messicana è stato identificato un nuovo potente antibiotico naturale, che potrebbe essere capace di contrastare questi germi.

L’antibiotico si chiama Phazolicin ed è stato isolato dai ricercatori della Rutgers University, Stati Uniti, analizzando le radici dei fagioli selvatici di Los Tuxtlas, in Messico.

L’antibiotico Phazolicin

Il Phazolicin è prodotto da un batterio fissatore di azoto, del genere Rhizobium, che vive in simbiosi con le leguminose. Dopo aver isolato il batterio, gli scienziati ne hanno studiato le sostanze prodotte e, attraverso analisi computerizzate, hanno identificato il Phazolicin.

Studi successivi, sono stati essenziali per determinare la struttura atomica e la farmacodinamica dell’antibiotico.

Dove agisce?

Il farmaco ha la capacità di colpire delle macromolecole essenziali per la produzione di proteine batteriche, i Ribosomi, impedendo così ai microrganismi la sintesi proteica.

Negli esperimenti, la sostanza ha dimostrato di riuscire a debellare un gran numero di batteri, anche quelli resistenti agli antibiotici.

“La resistenza agli antibiotici è un grosso problema sia in medicina che in agricoltura e le continue ricerche di nuovi antibiotici sono molto importanti, in quanto possono fornire indizi per futuri agenti antibatterici”, ha dichiarato Konstantin Severinov, che ha guidato la ricerca.

Applicazioni oltre al campo terapeutico umano

Grazie alle sue proprietà, il Phazolicin funge da barriera per le piante di fagioli, impedendo ai  microrganismi dannosi di attaccarle. La scoperta, potrebbe avere applicazioni in agricoltura e nella lotta ai microrganismi antibiotico resistenti patogeni per l’uomo.

Oltre alle applicazioni mediche, i ricercatori ritengono che il composto potrebbe anche essere usato come probiotico nel terreno, per limitare la crescita di microrganismi dannosi. Come per il microbiota umano, anche la popolazione di batteri nel suolo richiede il giusto mix di microrganismi affinché il terreno sia fertile.

“Speriamo di dimostrare che i batteri possono essere usati come probiotici di piante. Il phazolicin ha dimostrato di impedire la crescita di altri batteri potenzialmente dannosi nel sistema radicale delle piante di importanza agricola” continua Severinov.

Utilizzato come probiotico, il nuovo peptide potrebbe un giorno aiutarci a coltivare il cibo in modo più sostenibile, aumentando la resistenza dei legumi ed altre piante ai parassiti e di conseguenza le rese dei raccolti. Attualmente il pensiero scientifico è concorde nel giudizio secondo il quale stiamo perdendo la guerra contro i batteri, speriamo che il Phazolicin divenga realmente una arma in più da utilizzare vittoriosamente.