Philotea ed al Monaldi le provette dei prelievi le porterà il drone

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Philotea ed al Monaldi le provette dei prelievi le porterà il drone
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Prove tecniche di trasporto di campioni  ematochimici per via aerea

Napoli sperimenta per prima i droni velocizzando le cure ai pazienti e creando buona sanità

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Dalla cronaca di scandali continui in sanità, all’utilizzo intelligente delle tecnologie di punta, Napoli come la Silicon Valley, sperimenta le vie del cielo per migliorare la diagnostica. L’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli ha avviato un progetto sperimentale, denominato Philotea (numero di protocollo ENA 116722),  per trasportare via aerea i prelievi dall’Ospedale Domenico Cotugno al limitrofo Ospedale Vincenzo Monaldi e viceversa. Chi conosce la zona ospedaliera della città di Napoli sa che a separare le due strutture sanitarie è soltanto una strada dove il traffico è spesso intenso, tuttavia, la notizia è estremamente interessante.

Perché spostare le provette?

La buona pratica in materia di esami ematochimici  richiede che ad effettuare le determinazioni (esami del sangue) siano centri specializzati e caratterizzati da elevati volumi di prestazioni. La ratio è l’evidenza scientifica che vede la migliore qualità erogata da laboratori che effettuano milioni di esami all’anno.

Questi sono in possesso di attrezzature all’avanguardia, personale esperto, oltre alle indispensabili certificazioni di qualità. L’Azienda dei Colli, che riunisce in sé gli Ospedali Monaldi, Cotugno e CTO,  è dotata di due laboratori diagnostici all’avanguardia in Italia, Microbiologia e Virologia ubicato presso il Cotugno e Biochimica Clinica presso il Monaldi. Il primo è certificato a livello di biosicurezza PCL3 ed il secondo dotato di una catena automatizzata robotizzata.

Gli esami virologici si svolgono al Cotugno, quello biochimici presso il Monaldi, necessitando un continuo spostamento di provette tra le due strutture. La necessità di velocizzare le risposte ai pazienti impone alternative allo stuoli di corrieri tra le due strutture.

ENAC, Ospedali e alta tecnologia

La tecnologia ha offerto lo spunto per ridurre drasticamente il tempo di trasporto (quindi quello tra prelievo e risultato), impiegando droni per superare la distanza tra i due laboratori.

Il 21 novembre si è tenuta una riunione operativa tra i vertici aziendali, l’ENAC e una cordata di aziende specializzate nella logistica avanzata in sanità per definire le specifiche del progetto che prevede il trasporto dei prelievi in totale sicurezza via aerea, garantendo due aspetti fondamentali: sicurezza del mezzo utilizzato e invarianza dei risultati clinici. La sperimentazione dovrà garantire l’idoneità del drone utilizzato, un DJIM210 opportunamente modificato per il trasporto di provette e contestualmente che le condizioni di pressione, umidità, esposizione agli agenti atmosferici non alterino la qualità dei risultati ematochimici e virologici dei campioni. Per garantire questo secondo fondamentale aspetto, nelle prime fasi il test verrà eseguito in doppio cieco, effettuando due prelievi, il primo trasportato in modo convenzionale, il secondo via aerea e confrontandone i risultati.