Al via, in Italia, il Piano di azione 2025, a cura del Ministero per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione (fonte 01Net)
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Il Piano di azione 2025, presentato dal Ministro Paola Pisano durante un meeting presso il Tempio di Adriano a Roma, sarà lo strumento attraverso il quale l’Italia vedrà una completa modernizzazione della società e dei servizi

La strategia illustrata dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, dovrà raggiungere specifici obiettivi, tra cui la totale digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed un’innovazione etico-sostenibile

Piano di azione 2025 illustrato dal Ministro Pisano

La tecnologia si sta affermando, ormai, in tutti i campi della vita sociale e civile. Un dato di fatto di cui anche il governo italiano è pienamente consapevole, a tal punto da varare un programma di sviluppo, riassunto in quello che è stato ribattezzato come Piano di azione 2025.

A parlarne è stato ieri, in un incontro tenutosi al Tempio di Adriano di Roma, il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano: “Sono azioni che raccontano la nostra idea per il Paese – ha così esordito il Ministro nel suo intervento – dove i servizi digitali sono un motore di sviluppo anche del privato, lo Stato agevola l’innovazione sostenibile e inclusiva e tutti i cittadini godono degli stessi e nuovi diritti, senza distinzione sociale, economica, di età, di appartenenza territoriale, o di altra natura.

Nei primi tre mesi del mio mandato – ha poi proseguito il Ministro Pisano – abbiamo iniziato a creare le condizioni per un ecosistema a supporto dell’innovazione e definito le prime task force operative, stringendo accordi con i principali Enti e associazioni, le realtà accademiche e i Ministeri impegnati a vario titolo in ambiti che impattano trasversalmente lo sviluppo tecnologico e digitale del Paese. Oggi vi presentiamo la nostra strategia per i prossimi anni”.

Tra gli obiettivi del Piano di azione 2025 la total digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (fonte Tom’s Hardware)

App comune per i servizi della P.A.

Il Piano di azione 2025 si prefigge il raggiungimento di una serie di obiettivi, al fine di rendere l’Italia un Paese sempre più all’avanguardia e dunque ancora più appetibile a livello economico. In particolare, la strategia del governo nazionale prevede una significativa evoluzione tecnologica dei servizi della Pubblica Amministrazione, a disposizione tanto delle imprese quanto dei semplici cittadini. In tal senso, una svolta importante sarà costituita dall’introduzione definitiva dell’identità e del domicilio digitali. Inoltre, tutti i servizi entro il 2025 dovranno essere forniti all’utenza mediante l’uso comune di un’app, chiamata Io.

Tecnologia “made in Italy”, “città smart” e “borghi del futuro”

Un ulteriore passaggio è rappresentato dalla digitalizzazione di tutto il settore industriale privato, facendo sì che possa affermarsi sul mercato internazionale il brand di un made in Italy negli ambiti della tecnologia e dell’Intelligenza Artificiale. Tale processo dovrà avvenire in piena sintonia con il mondo della produzione manifatturiera: per tale motivo, il Piano di azione 2025 favorirà la creazione di nuove startup. Tali nuove cellule del tessuto produttivo italiano andranno ad innestarsi in una rete ultramoderna formata da infrastrutture, “città smart” e “borghi del futuro”: tutti contesti, questi ultimi, in cui vigerà l’assoluto rispetto dell’ambiente, cercando di sfruttare al massimo fonti energetiche non inquinanti.

Ok ad uno sviluppo etico-sostenibile

Infine, uno sguardo particolare sarà rivolto nell’arco del prossimo quinquennio alla realizzazione di uno sviluppo etico-sostenibile generale. Per tale ragione, il Piano di azione 2025 contempla la costituzione di un “hub formativo” per colmare il digital divide, ossia il divario tra i cittadini in materia di conoscenze tecnologiche, e l’istituzione di un Ai Ethical Lab-El, un organo che indicherà i comportamenti da seguire nel ricorso alle Intelligenze Artificiali.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.