Picasso
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Il quadro di Picasso “Ritratto di Dora Maar” è stato ritrovato dopo oltre 20 anni, e si presenta come uno degli ultimi baluardi del cubismo

Picasso torna a vivere con  “Ritratto di Dora Maar”. Il quadro, realizzato nel 1938, era stato rubato oltre 20 anni fa. Il ritrovamento del ritratto, come una pietra preziosa nella corona della regina, ha decretato una fondamentale vittoria nel mondo dell’arte, mettendo d’accordo critici e artisti.

La storia del quadro

Realizzato nel 1938, Ritratto di Dora Maar è rimasto nella casa di Pablo Picasso fino alla sua morte, nel 1973. Venduto subito dopo, nel 1999 fu rubato dallo yacht dello sceicco saudita Abdul Mohsen Abdulmalik Al-Sheikh ad Antibes, Costa Azzurra.

Ritratto di Dora Maar
Ritratto di Dora Maar

Nel corso del ventennio, il quadro è stato moneta di scambio tra diverse organizzazioni criminali. L’opera di occultamento è stata smascherata quando sulla scia del ritratto si è inserito Arthur Brand, noto nell’ambiente come “l’Indiana Jones del mondo dell’arte”.

Gli step del ritrovamento

Nel 2015 il detective viene a sapere che, un Picasso, è comparso sulla scia del mercato clandestino olandese, ma senza avere la certezza che si tratti di Dora Maar. Dopo circa 4 anni, i rappresentati di un noto uomo d’affari, scoperto l’illecito nella vendita del quadro, contattano Arthur Brand, informandolo della transazione irregolare.

Gli intermediari consegnano il quadro al detective avvolto in un lenzuolo, in 2 sacchi della spazzatura, accentuando una già marcata aura di mistero. L’investigatore lo fa esaminare dagli esperti della Pace Gallery di New York che ne verificano l’autenticità.

Il dipinto è stato valutato 25 milioni di dollari ed è ora depositato presso un’agenzia assicurativa che sta pianificando, in queste ore, il futuro dell’opera d’arte.