Ponte Morandi approvato il progetto di Renzo Piano
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Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr collaboreranno nella costruzione del nuovo ponte Morandi: 202 milioni di euro il costo totale

Genova14 agosto 2018, l’Italia intera viene scossa da una tragica notizia: il crollo del viadotto Morandi, parte dell’autostrada A10, tra Genova Ovest e Aeroporto.
Il ponte, dopo 51 anni dalla costruzione, durante un forte temporale è crollato portando via con sé 43 morti e 600 sfollati.
Adesso, dopo 4 mesi, in seguito ad un progetto di Renzo Piano è stata affidata la ricostruzione a Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr.
202 milioni di euro il costo dell’opera.

Una scelta preannunciata

Dopo mesi di trattative si è finalmente trovata una soluzione riguardante la ricostruzione del viadotto.
C’è da dire che già dal 28 agosto Luigi Di Maio e Danilo Toninelli erano intenzionati ad affidare i lavori a Fincantieri e alla Cassa Depositi e Prestiti.
Una scelta preannunciata, dunque, quella sul ponte Morandi, adesso si attendono i pareri del premier Conte e degli altri organi di governo (le cui opinioni convergono nella stessa direzione).

“Per Genova”

La società di scopo incaricata della ricostruzione, forte della collaborazione tra Fincantieri Salini Impregilo, si chiamerà “Per Genova“.
Italferr, invece, si occuperà prettamente del progetto creato da Renzo Piano (che non sarà coinvolto direttamente nei lavori).
Il nuovo ponte Morandi, stando alle dichiarazioni dalle società incaricate: “prevede il completamento dell’opera in 12 mesi, dal momento in cui l’area verrà resa disponibile, dopo il completamento delle attività di demolizione“.

La struttura

Il ponte Morandi “sarà costituito da un impalcato in acciaio, con una travata continua di lunghezza totale pari a 1100 metri, costituita da 20 campate. Il progetto – spiegano Salini Impregilo e Fincantieri – prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l’interasse passa da 50 a 100 metri“.
Costerà, come già detto, 202 milioni di euro (al netto dell’Iva) e i lavori dovrebbero iniziare nel mese di marzo 2019.
La demolizione sarà, invece, affidata a cinque ditte: Fagioli, Omini, Vernazza, Ipeprogetti e Ireos; il cantiere è aperto già da sabato scorso.
Genova, nel ricordo di tutte le vittime innocenti, sta per rialzarsi totalmente; nella speranza che non avvengano più tragedie simili.