I parenti delle vittime del crollo del ponte Morandi hanno protestato contro la presenza dei vertici di Autostrade alla commemorazione
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I parenti delle vittime del crollo del ponte Morandi hanno protestato contro la presenza dei vertici di Autostrade alla commemorazione

 

Quella del ponte Morandi è una ferita ancora troppo fresca nel cuore dell’Italia: l’anno trascorso dal tragico crollo della struttura, con conseguente morte di 43 civili che si trovavano sul ponte al momento del cedimento, non è sicuramente bastato a lenire un dolore troppo forte per esser dimenticato così presto.

Non hanno aiutato, d’altronde, le continue polemiche ed indagini sulle responsabilità del crollo: polemiche che ancora oggi causano strascichi non da poco, come si è potuto osservare durante la cerimonia di commemorazione tenutasi oggi alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Via Autostrade dalla commemorazione

Alla manifestazione organizzata per ricordare i 43 cittadini che persero la vita durante il crollo del ponte hanno infatti presenziato, oltre ovviamente ai parenti delle vittime e ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, anche alcuni esponenti dei vertici di Autostrade, società che ad oggi conta ancora ben 74 manager indagati per omicidio colposo in relazione proprio al crollo del ponte Morandi.

Tra di loro spiccava in particolare la presenza dell’amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, che figura proprio nell’elenco dei manager indagati. Una situazione che comprensibilmente non è andata giù ai parenti delle vittime, che hanno immediatamente voluto chiedere l’allontanamento dei soggetti in questione dalla cerimonia.

Ne è seguita una breve discussione alla quale hanno partecipato gli stessi Conte e Mattarella, durante la quale si è deciso che la cosa più consona fosse chiedere ai dirigenti di Autostrade di allontanarsi, come effettivamente è poi accaduto. La presenza di esponenti di Autostrade e del gruppo Benetton, ricordiamo, era comunque stata espressamente richiesta dal sindaco di Genova e commissario straordinario Marco Bucci.

Ponte Morandi, il comunicato di Autostrade

La decisione è stata così commentata dalla stessa società Autostrade tramite un comunicato ufficiale: “Abbiamo sentito il dovere morale di essere presenti con una rappresentanza dei vertici aziendali alla funzione religiosa di commemorazione delle vittime della tragedia del 14 agosto 2018, dopo aver fortemente condiviso questa valutazione con il Sindaco Bucci, per condividere questo momento di dolore, ricordo e raccoglimento con chi ha sofferto e continua a soffrire per la tragedia e per testimoniare la nostra vicinanza all’intera comunità di Genova e alle sue istituzioni.

Preso atto della richiesta di non partecipare alla funzione proveniente da alcuni familiari delle vittime, che ci è stata resa nota dalla Presidenza del Consiglio, abbiamo ritenuto di seguire la funzione religiosa dalla Direzione di Tronco di Genova affinché questo importante momento di raccoglimento e ricordo non venisse perturbato da qualsiasi forma di polemica. Autostrade per l’Italia continuerà ad adoperarsi senza sosta per supportare la comunità di Genova e i familiari delle vittime, e per far emergere la verità sulla tragedia”

 

Una risposta diplomatica, quella di Autostrade ed Atlantia, che quantomeno eviterà l’insorgere di ulteriore polemiche delle quali sicuramente nessuno, men che meno i parenti delle vittime, sentirà il bisogno.