postepay evolution la carta prepagata di poste italiane con codice iban
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Poste Pay Evolution : Alcune recenti ricerche attestano la prepagata di Poste Italiane come la carta preferita dagli utenti del nostro paese.

Torniamo ad analizzarne i punti di forza e proviamo a capire come mai neppure gli attacchi degli ultimi mesi abbiano scalfito la fiducia nei suoi confronti.

A volte – parafrasando lo slogan di una vecchia pubblicità televisiva – c’è davvero più gusto a essere italiani. Accade infatti che quando un prodotto del nostro paese funziona, viene studiato attentamente e in maniera altrettanto intelligente lanciato sul mercato e pubblicizzato, i risultati diventano importanti.

Postepay, la carta più amata dagli italiani

Un campo in cui un prodotto italiano sta raccogliendo successi notevoli è quello degli acquisti on line, attraverso le carte prepagate di Poste Italiane. Secondo una recente ricerca lanciata dal sito TecnoAndroid, Postepay raccoglierebbe ben il 25% di preferenze degli intervistati, nelle sue differenti evoluzioni.

Ecco, è proprio questa la parola chiave: evoluzione. Una volta guadagnatisi, nel corso degli anni, la fiducia degli utenti, è stato facile per l’istituto indirizzarli verso la nuova versione della prepagata, la Postepay Evolution, protagonista di un successo travolgente negli ultimi tempi. La carta, come abbiamo avuto modo di raccontare negli scorsi mesi è molto più di una semplice prepagata, bensì un vero e proprio conto corrente tascabile, capace di mantenere la facilità di utilizzo e le snelle procedure di caricamento della sua collega tradizionale, unendole però a tante altre efficaci innovazioni.

L’evoluzione più attesa

Era probabilmente una, tra queste, quella più attesa dagli utenti: la dotazione di un codice Iban, capace di garantire possibilità di pagamento più ampie, effettuare e ricevere bonifici, pagare le utenze della propria abitazione, addirittura accreditare e ricevere gli stipendi.

Opportunità non da poco, che si aggiungono ai servizi tradizionali (trasferimento di piccole somme di denaro, possibilità di effettuare ricariche telefoniche o ricaricare altre prepagate) e alle altre “evoluzioni” previste dall’ultima versione della carta, come l’opportunità di fare acquisti all’interno di attività commerciali dotate di Pos.

Qualche parola in più va spesa sulla questione “sicurezza”. Va sottolineato infatti come Poste Italiane abbia sempre riservato una certa attenzione all’argomento. Tutte le transazioni che si effettuano sui suoi siti sono infatti confermate da una password ricevuta direttamente sul cellulare del cliente, via SMS.

Una volta associato infatti un numero di telefono alla carta, questa viene automaticamente abilitata al protocollo 3D Secure, che prevede l’utilizzo di un codice temporaneo (la cosiddetta One Time Password) in occasione di ogni transazione, codice che viene ricevuto dall’utente proprio con un SMS, sul proprio telefono cellulare.

Un sistema sotto attacco

Nonostante i grandi investimenti sulla sicurezza è noto come quello dei pagamenti sul web sia un sistema perennemente a rischio. Proprio il circuito Postepay è stato oggetto, nel corso degli ultimi mesi, di numerosi attacchi, che però non hanno scalfito la fiducia degli utenti nei suoi confronti.

Risale per esempio alla scorsa primavera la truffa diffusa tramite una serie di e-mail e sms, che avvisavano i titolari delle carte di presunti problemi relativi al conto, o della ricezione di un bonifico, al fine di ottenere le credenziali della carta per sottrarre poi denaro. Le truffe via phishing sono all’ordine del giorno, e non riguardano di certo solo il circuito delle prepagate di Poste Italiane, anzi.

La Polizia postale in questi mesi ha lavorato non solo per cercare di assicurare alla giustizia i creatori di questi messaggi fake, ma anche per sensibilizzare – di concerto con gli enti, gli istituti di credito, le pubbliche amministrazioni – l’utenza rispetto alla questione.

È fondamentale infatti mantenere sempre alta l’attenzione di fronte a messaggi sospetti, tanto più che, proprio nel nostro caso, successivamente agli attacchi, Poste Italiane ha chiesto ai suoi clienti di contattare l’ente solo al numero verde o attraverso il sito ufficiale, in caso di dubbio, essendo quelli i luoghi deputati alle comunicazioni con i clienti, che non arrivano mai attraverso posta elettronica o sms.

Un’altra mossa apprezzata dai clienti, che nonostante le notizie delle truffe hanno continuato a utilizzare Postepay Evolution e anzi a sottoscriverne delle nuove, come confermano le statistiche degli ultimi mesi.

Una soddisfazione importante per l’azienda che conferma di aver indovinato un prodotto di cui tanti sentivano la necessità, e che è diventato lentamente un oggetto indispensabile nei portafogli di tanti italiani.

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I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.