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Postepay è, statistiche alla mano, uno dei metodi più usati dagli italiani per i piccoli pagamenti. Introdotta ormai da diversi anni, il suo utilizzo è diventato un’abitudine per tanti.

Con il passare del tempo, la prepagata più famosa di Italia è riuscita anche a rompere quel gap generazionale che spesso mantiene lontani gli utenti meno giovani da un certo tipo di innovazioni. È importante però andare sempre avanti, e il prossimo step sembra essere decisamente rivoluzionario.

Un conto corrente tascabile

Consapevole della necessità continua di aggiornamento, e di offrire ai clienti una gamma di servizi ancora più vasta, Poste Italiane ha deciso di innovare i propri servizi della Postepay Evolution. Da oggi infatti la carta sarà dotata anche di codice Iban, per garantire possibilità di pagamento più ampie, senza perdere i vantaggi di una prepagata: un conto corrente tascabile, praticamente. Con Postepay Evolution, infatti, si possono ora inviare e ricevere bonifici, pagare le utenze del proprio appartamento, accreditare gli stipendi, ma anche – naturalmente – svolgere le operazioni semplici e di routine come le ricariche telefoniche o quelle di altre prepagate del circuito. La carta permette inoltre di acquistare in Italia e all’estero nei punti vendita convenzionati Mastercard, di effettuare pagamenti on line, di acquistare nelle attività commerciali dotate di Pos, e di prelevare tanto nelle migliaia di sportelli Postamat, quanto negli uffici postali e negli sportelli bancari con logo Mastercard.

Sempre App-ortata di mano

La prepagata, naturalmente, può essere gestita attraverso una Applicazione disponibile sia per iOs che per Android, e che offre la possibilità di controllare i movimenti e il saldo della carta, ma anche di ricaricare in pochi secondi il cellulare. Attraverso la App si possono caricare anche altre Postepay e svolgere operazioni più complesse: bonifici, pagamento bollettini, invio e richiesta di denaro in tempo reale, attraverso un servizio (Postepay2Postepay) che mette in relazione gli utenti attraverso i contatti delle rubriche telefoniche.

Sconti e facilitazioni

In una fase di lancio come questa, è ovviamente necessario invogliare la clientela a “sperimentare” il nuovo attraverso processi di facilitazioni e fidelizzazioni. Detto, fatto: chi sottoscrive la carta entra a far parte del programma Sconti BancoPosta che annualmente dà agli utenti possibilità di guadagnarsi sconti compresi tra il 2 e il 50%, sconti che verranno automaticamente accreditati sulla carta al suo utilizzo, sia manuale che sul web.

La lotta al contante

Oltre alla scelta precisa consistente nel voler offrire un servizio più ampio ed efficace ai propri utenti, la scelta di Poste Italiane si colloca nella politica internazionale di lotta al contante. Evasione fiscale e contraffazione sono due temi tutt’altro che secondari nelle politiche economiche dei singoli paesi, e le possibilità di rendere i pagamenti sempre più tracciabili sono considerate fondamentali da questo punto di vista. La stessa Poste Italiane sottolinea come la carta si inserisca nella scia di un importante processo di alfabetizzazione finanziaria e di sviluppo del commercio elettronico. D’altronde Postepay è stata un successo incredibile in questi anni: dal momento della sua introduzione, nelle sue diverse forme, sono state prodotte ben diciotto milioni di carte; dal 2014, data dell’introduzione delle Evolution, quest’ultima opzione ha registrato cinque milioni di contratti di sottoscrizione, consacrandosi come una delle soluzioni preferite dagli italiani per acquistare prodotti sul web. Basti pensare che una operazione ogni quattro, se parliamo di acquisti on line, viene effettuata sui circuiti Postepay.

Acquisti in sicurezza

Va sottolineata infine la centralità data al tema “sicurezza” da Poste Italiane, che forse, assieme alla semplicità di utilizzo, è uno degli elementi cardine del successo del prodotto. Tutte le transazioni che si effettuano sui siti di Poste Italiane, e sui siti convenzionati al protocollo 3DSecure (Mastercard SecureCode e Verified by Visa), sono regolate da una password che viene ricevuta dall’utente attraverso un SMS (gratuito) direttamente sul numero di cellulare che questi ha registrato al momento della sottoscrizione della carta. Una volta associato il numero alla carta nominativa (operazione che si può effettuare in un qualsiasi ufficio postale o anche presso uno sportello ATM Postamat) la carta è abilitabile al protocollo attraverso delle semplici operazioni da effettuare sul sito di Poste Italiane. Una volta fatto ciò, al momento del pagamento, oltre ai dati della carta, il suo possessore dovrà digitare anche la cosiddetta OTP (One Time Password), che avrà ricevuto in tempo reale con un SMS sul proprio telefonino. Più facile a farsi che a dirsi. Come d’altronde è sempre stato nella politica Postepay.