Precision farming: tutti i vantaggi dell’agricoltura del futuro
Precision farming: tutti i vantaggi dell’agricoltura del futuro
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Le innovazioni introdotte dal precision farming sono ciò su cui puntare per risollevare le sorti dell’agricoltura nel mondo

Le esigenze dell’agricoltura sono cambiate parecchio nel corso degli anni: la sempre maggior richiesta da soddisfare, la grande varietà di colture, i cambiamenti climatici e tanti altri fattori hanno inevitabilmente influito sul regolare svolgimento delle attività agricole, per cui è sempre più indispensabile procedere con delle innovazioni che possano consentire all‘agricoltura mondiale di sostenere tutto ciò.

Le tecniche introdotte negli ultimi anni dal precision farming sono, ad esempio, una delle strade da battere per il prossimo futuro: ma vediamo di cosa si tratta.

Il precision farming e gli strumenti di precisione per l’agricoltura

Il termine dice in effetti già tutto: il precision farming consiste infatti nell’utilizzo di strumenti di precisione per migliorare la sostenibilità e i risultati dell’agricoltura. Per strumenti di precisione intendiamo quindi tutto ciò che la tecnologia odierna ci mette a disposizione e che possa essere utile allo scopo: dai satelliti ai robot, passando per GPS, sensori, droni e così via.

Parliamo, naturalmente, di strumentazioni che possano apportare sensibili miglioramenti a quello che è il rendimento dell’attività agricola: il processo produttivo passa infatti attraverso varie considerazioni, dalla tipologia di terreni a quella delle colture, dalle condizioni climatiche e tante altre variabili che è sicuramente più difficile calcolare a occhio nudo.

Quali vantaggi offre il precision farming?

La tecnologia al servizio dell’agricoltura, dunque, ma in che modo? Facciamo qualche esempio: tramite il precision farming si possono, parlando in via più generale, tenere in considerazione le precise esigenze di ogni tipo di coltura dal punto di vista climatico ma anche di composizione biochimica e fisica del suolo.

Parliamo di azioni mirate, dunque, che hanno lo scopo di ridurre il più possibile la variabilità ed ottenere esattamente il risultato richiesto da quel tipo di terreno per quel tipo di coltura, nel minor tempo possibile e riducendo al minimo gli sprechi, fattore da non sottovalutare assolutamente. Il risultato sarà dunque una maggior produttività con una migliore sostenibilità ambientale.

E in Italia?

La buona notizia è che anche l’Italia presenta delle avanguardie nel campo: parliamo ad esempio di Philip Morris, che nel nostro Paese sta tentando con successo di introdurre le tecniche del precision farming nell’agricoltura del tabacco.

Tra le innovazioni utilizzate nelle filiere della nota multinazionale del tabacco c’è, ad esempio, l’introduzione di apposite stazioni meteo per tenere sotto controllo le popolazioni di organismi dannosi alle piante di tabacco, ma anche vari metodi per la progressiva riduzione delle emissioni di CO2 durante le fasi di cura del tabacco. In questo modo si facilita la riduzione del consumo d’acqua.

Un piccolo orgoglio, dunque, che sta dettando la linea da seguire a tante altre aziende presenti in Europa e nel mondo, sulla strada di un precision farming che sarà probabilmente prerogativa dell’intero mondo agricolo negli anni a venire.