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Nuovo sodalizio tra Maurizio De Giovanni e la Sergio Bonelli editore

Facendo seguito al successo dei libri e dell’omonima serie TV, arriva immancabile il fumetto. Uscirà ad aprile in versione cartonata a colori (144 pagine, 19 euro) il primo volume de “I Bastardi di Pizzofalcone”. Rinnovo del sodalizio tra Maurizio De Giovanni e la casa editrice Sergio Bonelli (dopo il successo della versione a fumetti del “Commissario Ricciardi”).

La copertina dell’albo (che si può vedere sulla pagina Facebook ufficiale) mostra la scena di un crimine, con rilievi, zona recintata e ris sul posto. Sullo sfondo, naturalmente, c’è il Vesuvio, ma a colpire sono soprattutto i personaggi. Che sono cani. Il presunto colpevole, il poliziotto che lo arresta e tutti gli altri. Gli animali antropomorfi rappresentano una nuova strategia narrativa per la Sergio Bonelli.

La squadra

I disegni de “I Bastardi di Pizzofalcone”sono della giovane Fabiana Fiengo, la sceneggiatura è firmata da Claudio Falco e Paolo Terracciano. L’idea di ritrarre i personaggi in maniera zoomorfa è degli stessi De Giovanni e Fiengo, la quale debuttò proprio sul sito di Repubblica Napoli con una striscia sul tragico caso della piccola Fortuna al Parco Verde (su soggetto di Alessandro di Nocera).

«Volevamo proporre ai lettori i personaggi in una maniera nuova e originale – racconta Michele Masiero, direttore editoriale –. Abbiamo accettato di proiettare quel ciclo di storie in un universo animale mai immaginato fino ad oggi in Casa Bonelli. Le interpretazioni grafiche sono state scelte rispettando il carattere dei personaggi rispetto a quanto raccontato nei romanzi».

La trama

La storia è contemporanea e ambientata, ovviamente, a Napoli: alcuni agenti di polizia sono stati arrestati, in quanto coinvolti in un traffico di stupefacenti. La squadra del commissariato di Pizzofalcone è allo sbando, ma a dirigerla viene chiamato Luigi Palma, cui vengono affiancati nuovi poliziotti. A tutti loro, che vanno a formare la squadra dei Bastardi di Pizzofalcone, viene data l’ultima possibilità per restare in polizia.

I miei genitori mi diedero due nomi, Giovanni e Luca: idea elegante, ma poco pratica. Per fortuna, rimediarono soprannominandomi in modo più semplice Gianluca. Ho 38 anni e sono un ragazzo della provincia: Palma Campania, precisamente; scoprire dove si trovi è una sfida avvincente. La mia attività principale è subire le conseguenze dell'essermi abilitato giornalista professionista. Dopo aver maturato alcune esperienze in redazioni radio e TV, oggi scrivo di spettacoli, televisione e teatro principalmente, sebbene ami molto di più il cinema: l'importante nella vita è fare scelte coerenti. Per PSB Privacy e Sicurezza, mi occupo di tecnologia e video game, mantenendo l'obiettivo di informare e, nel contempo, aprire una finestra di aria fresca e leggera sulle notizie.