Boris Johnson
Boris Johnson
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Dopo le dimissioni della May, è giunto il momento di eleggere il nuovo leader Tory; tra i vari nomi, il più plausibile sembra essere quello di Boris Johnson, ex sindaco di Londra.

Primo turno

Appena iniziate le votazioni per le elezioni del nuovo leader del partito conservatore britannico, già sembra emergere un nome che fa chiarezza tra i votanti: Boris Johnson. Il candidato è risultato essere largamente favorito, ottenendo un gran numero di voti. Eliminate invece le due donne in corsa: Andrea Ledsom (ex Ministro per i rapporti col Parlamento) e Esther McVey (Ministro del Lavoro) non hanno superato il primo turno di votazioni insieme a Mark Harper (ex sottosegretario all’Immigrazione).

Le parole di Johnson

Si è lasciato scappare qualche dichiarazione, Boris Johnson, che ai microfoni accorsi per carpire qualche informazione sul voto ha rilasciato “Il mio obiettivo non è un no-deal, ma il no deal deve restare sul tavolo come ultima risorsa. È uno strumento vitale dei negoziati per raggiungere un accordo molto migliore di quello attuale.” Secondo il politico, infatti, “il modo migliore di evitare un divorzio senza accordo è prepararsi.

I candidati restanti

Dei dieci candidati alla guida del Tory ne rimangono sette: oltre a Boris Johnson, prenderanno parte alle elezioni Jeremy Hunt (Ministro degli Esteri), Michael Gove (Ministro dell’Ambiente), Dominic Raab (ex segretario per i negoziati sulla Brexit), Sajid Javid (Ministro degli Interni), Matt Hancock (Ministro della Sanità), Rory Stewart (Ministro per lo Sviluppo Internazionale).

Tempistiche

Nuova turnata prevista per il 18 o 20 di giugno, in cui emergeranno i nomi dei due candidati. Dopo di ciò, le elezioni per il ruolo di capo-partito saranno aperte a tutti coloro che militano nel partito, e non soltanto ai deputati. Dopo che le elezioni saranno concluse, l’attuale leader dimissionario Theresa May andrà dalla Regina Elisabetta II e rimetterà il mandato in favore del nuovo leader Tory, che a quel punto diverrà il Primo Ministro. Questa persona si occuperà di rinegoziare l’accordo di uscita dall’Unione Europea (al momento, contraria a qualsiasi forma di scambio) entro la data prestabilita del 31 ottobre.