Whatsapp sotto attacco, a rischio la privacy degli utenti

Un messaggio civetta è stato lanciato per rubare dati dei fruitori di WhatsApp

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whatsapp sotto attacco a rischio la privacy di milioni di utenti

WhatsApp: Un messaggio civetta è stato lanciato per rubare dati degli utenti della famosa applicazione di messaggistica

A causa di recentissimi attacchi informatici, molti utilizzatori della celebre applicazione di messaggistica multi piattaforma istantanea statunitense hanno riscontrato problemi di sicurezza dati.

Più nello specifico il pericolo proverrebbe da un messaggio troll.

whatsapp messanger cosa sapere

Whatsapp e la sicurezza dei dati

Per arrivare ad avere un miliardo di utenti attivi ogni giorno, ed è questo il caso di WP, la prima cosa che si deve curare è la sicurezza dei dati dei clienti e, per estensione, la loro privacy.

Una protezione che, generalmente, non è mai mancata da quando, nel lontano 2009, Jan Koum e Brian Acton crearono l’app di WhatsApp.

Una stabilità che si è rafforzata nel momento in cui la società Facebook Inc. ha acquistato l’applicazione il 19 febbraio del 2014.

Ma come ci ha insegnato l’affondamento del Titanic, nessuna nave è inaffondabile (in questo caso nessuna protezione informatica è insuperabile).

Il Tallone d’Achille di Whatsapp

Il punto debole delle difese virtuali di WhatsApp risiede nell’impossibilità, da parte del gigante informatico, di fermare le famigerate Catene di Sant’Antonio ogni volta che si ripresentano.

Per parafrasare è un poco come se WhatsApp fosse Eracle e queste Catene di Sant’Antonio rappresentassero l’Idra di Lerna: ogni qual volta che l’eroe greco tagliava una delle teste della mitologica bestia, altre due rispuntavano.

Ecco ogni volta che WP cancella una Catena di Sant’Antonio, altre risorgono come per incanto.

Whatsapp: Il messaggio civetta

Il messaggio che sta seminando il panico tra gli utenti è il classico specchio per le allodole. Si propongono offerte di vendita di diverse tipologie di smartphone di ultima generazione a prezzi stracciati.

Il link, che fa parte del testo del messaggio, indirizza i malcapitati ad una pagina truccata, in modo da far credere che si abbia a che fare con un vero e proprio negozio di telefonia.

Molte persone sono cadute nel tranello, andandoci a rimettere, in alcuni casi, anche alcune centinaia di euro.

Whatsapp: Come fare per non cadere nel tranello

Per evitare la truffa basta seguire un semplice accorgimento: cercare il nome del sito su qualsiasi motore di ricerca. Andando a visitarli vi renderete conto che sono solo delle pagine fake.

P. S: Se vi state ancora chiedendo come Eracle sconfisse l’Idra di Lerna, ve lo spiego subito. Utilizzando il fuoco, l’eroe greco cauterizzò le feriti del mostro.

In questo modo le altre teste non poterono prendere il posto di quelle mozzate, sancendo così la sconfitta del terribile drago.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Sta concludendo il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata.