privacy
adv

La Dirigente Scolastica di una scuola della provincia di Udine ha vietato la foto di classe per motivi di privacy, in base a quanto esposto e legiferato nel Regolamento Europeo 2016/679 (GDPR)

La foto di classe

Chi di noi non ha conservato gelosamente nel corso del tempo le famose foto di classe di fine anno? Che queste siano un pezzo importante della storia di ognuno è assolutamente un fattore innegabile. Quanti di noi, dopo tanti anni, hanno ripreso in mano i vecchi annuari, magari con gli amici di allora (e di ora) e hanno ricordato quei periodi con malinconia? Beh, pare che dopo l’applicazione del GDPR, il nuovo Regolamento Europeo in materia di privacy, questo diritto sarà negato a tutte le nuove generazioni di studenti.

Dirigente Scolastica vieta le foto di classe

Ad Udine una Dirigente Scolastica ha deciso di annullare l’abituale foto di classe in quanto è in contrasto con i diritti di riservatezza e di rispetto della privacy attualmente in vigore, per cui l’autorizzazione è stata ufficialmente negata a pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico.

La preside ha motivato la sua scelta citando l’ormai famosissimo Regolamento Europeo 2016/679, meglio noto come GDPR, il quale si è ampiamente occupato di legiferare anche in merito alla tutela della privacy dei minori.

La decisione è stata comunicata agli allievi ed alle famiglie dai docenti, ritrattando una prima decisione del Consiglio d’Istituto che si era invece dichiarato a favore. Ma la preside chiarisce che questo provvedimento era stato preso prima dell’attuazione del GDPR.

Gli studenti dovranno allora rimanere senza foto di fine anno?

La stessa Dirigente Scolastica ha, però, suggerito, che nel caso in cui gli alunni ed i genitori volessero fare la foto di fine anno a tutti i costi, una possibilità ci sarebbe. Infatti, previo accordo tra studenti e docenti, gli scatti potranno essere realizzati al di fuori della scuola, prima di entrare in classe. Magari, anche senza fotografo.