Problema cyber security: l’Italia tra le nazioni più a rischio

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Uno studio condotto dall’Osservatorio del Politecnico di Milano della School of Management “Information Security & Privacy”ha dimostrato una forte criticità per quanto riguarda la cyber security; nel 2017, infatti, i dati hanno rilevato che il problema della sicurezza è molto alto, soprattutto in Italia, e non sono ancora state adottate le giuste misure protettive.

L’analisi dell’Osservatorio ha confermato che nell’ultimo anno gli attacchi informatici da parte degli hacker sono nettamente aumentati e non soltanto nella quantità ma anche nella cadenza temporale; i numeri parlano di circa il 12% in più di attacchi e, secondo un’altra analisi condotta dal Ponemon Institute e Accenture i danni economici che questi attacchi hanno causato alle diverse aziende hanno toccato una quota media, per nazione, pari a 11,7 milioni di dollari circa il 23% in più rispetto all’anno prima e addirittura il 62% in più rispetto al quinquennio precedente.

L’Europa è il continente più sotto assedio da parte degli hacker mentre, volendo restringere il campo, l’Italia è uno dei paesi più a rischio del vecchio continente; anche la Russia, tuttavia, non può sorridere considerando che, secondo una recente dichiarazione della Russia’s Central Bank, la nazione ha subito un furto di oltre 13 milioni di euro a causa di attacchi informatici con conseguenti danni per tutta la popolazione.

Aumentano gli attacchi hacker ma mancano piani adeguati di sicurezza 

Il problema della cyber security, per fortuna, potrà essere controllato appena arriverà il mese di maggio e il Gdpr, il nuovo regolamento sulla privacy, sarà applicato da tutte le aziende mondiali. L’importanza del regolamento sta nel fatto che oggi gli attacchi degli hacker sono sempre più frequenti e non danno cenni di cedimento, quindi il problema della sicurezza deve essere affrontato con estrema delicatezza ma decisione.

A quest’aumento va aggiunta anche la diffusione dei bitcoin (monete virtuali) che, essendo una novità, ha messo le aziende in una condizione di totale vulnerabilità e quindi ha fatto crescere ancor di più la necessità di piani di sicurezza per difendersi dagli hacker ed evitare perdita di dati personali con conseguenti danni economici e d’immagine.

L’Italia, quindi, deve assolutamente risolvere la questione della cyber security ed uscire dalla zona rossa degli hacker perché la privacy è un aspetto molto delicato e non è ammissibile per la clientela rischiare di vedere i propri dati sbandierati ai quattro venti.