Procura interviene per permettere trasfusione di sangue ad una bambina
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La Procura per i Minorenni di Milano è intervenuta per permettere ad una bambina di ricevere una trasfusione di sangue

I genitori non volevano permettere la trasfusione di sangue per la loro figlia a causa delle loro convinzioni religiose. Si è saputo solo oggi  dell’intervento della Procura di Milano per risolvere la questione.

Trasfusione sì oppure no?

Una bambina di 10 mesi ha dovuto subire un’operazione d’urgenza a causa di una commozione cerebrale causata da una caduta. Durante il delicato intervento avrebbe dovuto ricevere una trasfusione di sangue. A quel punto sono intervenuti i genitori della piccola che, essendo Testimoni di Geova, si sono opposti a questa parte dell’operazione.

La grave situazione è occorsa all’Ospedale di Legnano (città metropolitana di Milano), in via Papa Giovanni Paolo II. Al fine di risolvere celermente il caso, il nosocomio ha deciso di richiedere l’intervento della magistratura competente.

L’intervento della Procura

Ad intervenire celermente è stata la Procura per i Minorenni di Milano, la quale ha sospeso temporaneamente la podestà genitoriale per permettere ai chirurghi la buona riuscita dell’intervento.

A breve, con un articolo vi spiegheremo le pratiche dei Testimoni di Geova.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.