La Protezione Civile e la sua storia in Italia (fonte Terre Marsicane)
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La Protezione Civile è un Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che si occupa di gestire gli stati di emergenza derivanti da grandi calamità naturali ed eventi antropici

Il Dipartimento di Protezione Civile nasce ufficialmente in Italia con la legge 225 del 24 febbraio 1992 la quale ne ha definito l’assetto a livello centrale e periferico

La Protezione Civile nell’Italia pre e post- unitaria

Prima ancora che nascesse il Dipartimento di Protezione Civile, nell’Italia preunitaria e dei primi decenni di vita mancava una regolamentazione che riguardasse la gestione delle emergenze: da eruzioni, terremoti e inondazioni a fatti di natura militare.

In particolare, lo Statuto Albertino, che dal Regno Sabaudo venne esteso a tutta la penisola dopo il 1861, non sanciva obbligatoriamente l’intervento delle autorità governative nelle attività di soccorso, alle quali si dedicavano in genere soldati oppure cittadini volontari.

Nel Novecento, in seguito ad alcuni gravissimi eventi, come il terremoto di Messina del 1908, cominciò a svilupparsi una maggiore sensibilità da parte dello Stato. La legge 472 del 17 aprile 1925, ad esempio, affidava al Ministero dei Lavori Pubblici il coordinamento dell’assistenza da prestare sul territorio alle popolazioni colpite.

Dagli anni Sessanta alla legge del 1992

Nella seconda metà del XX secolo, il verificarsi di ulteriori gravi fenomeni, come l’alluvione di Firenze del 1966 ed il terremoto del Belice del 1968, indusse il Parlamento ad apportare modifiche alla normativa in materia di Protezione Civile. Con la legge 996 del 8 dicembre 1970 il coordinamento dei soccorsi passò al Ministero dell’Interno e per la prima volta si costituì uno specifico Comitato Interministeriale.

Dall’istituzione di un provvisorio Ministero ad hoc, subito dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980, si arriva poi all’emanazione della legge 225 del 1992. Con quest’ultima viene istituito un apposito Dipartimento di Protezione Civile, gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il provvedimento stabilisce, inoltre, come principio essenziale la sussidiarietà, per cui ad intervenire per prime nei soccorsi devono essere le autorità locali, ed in particolar modo i Comuni.

Fra attività di intervento e prevenzione

In base all’attuale vigente normativa tutte le forze militari e di polizia, così come i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana ed il Servizio Sanitario Nazionale sono strutture operative di Protezione Civile.

Il loro coordinamento a livello locale avviene mediante appositi Comitati provinciali. Questi ultimi sono presieduti dal Presidente della Provincia o dal Sindaco della Città Metropolitana, prevedono la presenza di un delegato del Prefetto e possono interfacciarsi con i Sindaci.

Il Dipartimento di Protezione Civile, attraverso le sue sedi regionali, ha l’obbligo di svolgere attività di prevenzione e di informazione verso i cittadini mediante, ad esempio, l’emanazione di bollettini ai quali le autorità locali sono obbligate a conformarsi.

Un esempio, in tal senso, è costituito dalle oramai ben note “allerte meteo” che in alcuni casi possono anche determinare la chiusura temporanea di scuole e parchi pubblici. Se, invece, le emergenze sono già in atto, l’ente è tenuto ad attuare il Metodo Augustus (dal nome dell’imperatore romano), ovvero una strategia generale con cui si definiscono, ad esempio, cabine di regia, punti di accesso per mezzi di soccorso ed aree di prima accoglienza per le popolazioni colpite.

 

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.