Protocollo calcio
Protocollo calcio
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Il protocollo che regolamenta l’utilizzo della nuova tecnologia che dovrebbe essere d’ausilio agli arbitri crea ancora dissapori.

Il protocollo ed i problemi

L’utilizzo della VAR nella giornata di oggi ha sancito un altro caso limite in cui questa tecnologia risulta tanto indispensabile quanto d’ostacolo ad un sereno e regolare utilizzo del gioco. Infatti, sebbene risultino numeri enormemente positivi per quel che riguarda gli errori arbitrali “riveduti e corretti”, purtroppo il regolamento d’utilizzo va necessariamente riveduto, come anche gli stessi eventi della partita Spal Fiorentina suggeriscono.

Il caso

Durante la partita, l’attaccante figlio d’arte della Fiorentina, Chiesa, va giù in area per un contatto sospetto con Felipe. Per l’arbitro Pairetto non ci sono gli estremi per sanzionare l’irregolarità e decide di lasciar proseguire l’azione. Pochi secondi dopo, senza che la palla sia mai uscita dal rettangolo di gioco e che la partita sia stata interrotta, capovolgimento di fronte e Valoti, attaccante della Spal, va in rete, siglando il 2-1 per la squadra di casa.

L’intervento che ha condizionato la partita

Ma durante i festeggiamenti di Valoti, il Video Assistant Referee Mazzoleni richiama allo schermo Pairetto. Dopo due minuti dal gol della Spal, viene assegnato calcio di rigore per la Viola e cancellata la segnatura della squadra di Ferrara. Dal 2-1 per i padroni di casa, la partita finirà 1-4 a vantaggio della Fiorentina.

Cosa non va e cosa va

Al di là dell’evento di oggi, che ha un suo simile nella Supercoppa d’Olanda tra Feyenoord e Vitesse, diventa lampante a tutti che questa nuova tecnologia, benché d’indubbia efficacia e di notevole impatto, rischia di falsare le partite condizionando i giocatori in maniera troppo elevata. Non a caso, la Fiorentina ha dilagato negli 8 minuti immediatamente successivi alla decisione arbitrale, chiaro segno di quanto i giocatori della Spal abbiano accusato il colpo. C’è però da dire che sarebbe quantomeno insensato rinunciare ad una tecnologia di notevole efficacia, che sta donando tanto al calcio, semplicemente perché mal regolamentata. Ci aspettiamo dunque che questo secondo anno di “test” possa condurre ad un protocollo di utilizzo della VAR più efficace e meno artificioso, dissipando così tutti i dubbi per una tecnologia che ha, di fatto, condotto il mondo del calcio in una nuova era.

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Nato a Napoli nel 1993, consegue il diploma di maturità classica presso il liceo Umberto I, dopodiché decide di abbandonare gli studi canonici per dedicarsi alla scrittura ed alla recitazione. Per quest’ultima si trasferirà a Roma, frequentando accademie e laboratori di recitazione, che lo porteranno a tornare a Napoli nel 2017. La scrittura è una passione che, fin dall’adolescenza, è divenuta sempre maggiore, affiancandosi all’amore per il cibo e per i videogiochi.