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La flessibilità di un’azienda moderna

Sembra ieri, ma sono passati circa 23 anni da quando l’Ing. Alfonso Santillo, coadiuvato dalla famiglia, ha dato vita all’Azienda nel settore della formazione.

Da quel momento in avanti, è stato tutto un susseguirsi di attività che dovevano essere adeguate, con tempismo e lungimiranza, alle esigenze del mercato.

Le realtà di determinazione delle scelte si sono, nel contesto operativo, connaturate con le dinamiche cui, inevitabilmente, le tempistiche necessitavano.

L’emergenza sanitaria, determinata dal Covid 19, non ha immobilizzato l’Azienda; anzi, la ha resa ancora più performante alle attualità critiche; la sapienza e la assoluta dedizione della famiglia Santillo, rinvigorite da collaboratori mai domi e mai rassegnati alla stasi, ha permesso di adeguarsi al cambiamento, scaturito dalla pandemia.

Aggiornamenti del personale per via telematica, conferenze via web con notevole successo di ascolti, iniziative adeguate alle esigenze che la tematica richiedeva.

“Abbiamo notato che i riscontri sono positivi, questo è un segnale che siamo sulla strada giusta e il decreto rilancio, sotto determinati aspetti, ci induce a concentraci sui futuri scenari; non dobbiamo fare grandi cose, ma quelle che faremo le dobbiamo fare bene”, ha detto l’Ing. Santillo durante una riunione, alla quale hanno partecipato, numerosi, interessati all’argomento ed addetti ai lavori.

Le aree di interesse sono diverse, dalla sanificazione alla riorganizzazione degli spazi; dalla pubblicità a mezzo stampa – a tal proposito deve fare la propria parte anche questa testata di riferimento –  al materiale igienizzante; dal cambio di indirizzo dalla formazione frontale ad una in lavoro agile (smart working).

PSB Srl

Si stanno delineando, in effetti, una pluralità di opportunità, per operare con duttilità mantenendo il passo con il cambiamento, generato dalla crisi scatenata dall’evento pandemico.

E’ vero che ancora si attendono le disposizione attuative, ma si sta azionando una sorta di partita a scacchi, in cui è importante applicare la strategia opportuna, prima che il campo sia invaso da altre metodologie.

Il campo di studio organizzativo

Il segreto della flessibilità della PSB, è da individuarsi nella prontezza con cui si è realizzato come la contemporanea teoria dell’organizzazione dovesse essere il risultato in un breve, rapido ed intenso processo di crescita all’interno del quale, generalizzando e sintetizzando, potessero coesistere  caratteristiche ed obiettivi, tali da orientare un’impronta decisiva e costante, per svilupparsi al meglio.

In pratica la sintesi di due concezioni: razionale e organica. Per la prima è fondamentale lo strumento, la macchina che l’azienda deve costruire e rendere efficiente; la seconda, invece, afferisce all’organismo che ne determina gli equilibri interni ed esterni.

Ed è quanto ha perseguito la Famiglia Santillo, perseguendo efficienza e miglioramenti; cura dei fenomeni settoriali e controllo dell’esegesi di afferenza; induzione allo sprone motivazionale e salvaguardia di menti attrezzate.

Non sono state lesinate forze per interagire con realtà territoriali in Ariano Irpino e Salerno: due operative sedi della PSB.

Oggi, infatti, nelle esplicazioni più complesse, ma rese assai chiare, sono state “coltivate” risorse umane come l’avv. Lucia De Martino – particolarmente incline a sburocratizzare quanto partorito nei provvedimenti –  senza tralasciare, nel contempo, l’erudizione della Dott.ssa Tina Bocchetti, sempre sapiente osservatrice e attenta intrelocutrice. D’altra parte, a fianco dell’Ing. Alfonso,  della Professoressa Tina, della Dott.ssa Rosanna e della Dott.ssa Giovanna Brancaccio ha trovato naturale collocazione, in seno alla stessa PSB, la profonda conoscenza della materia dell’Ing. Pasquale Natale, assoluto esperto e docente di Sicurezza sui Luoghi di Lavoro ed Economia e Estimo.

Se, inoltre, si intessono, nella sinergia, giovani seri e preparati, con particolari e peculiari attitudini atte a corroborare la forza aziendale, si ha un quadro assai chiaro circa la valenza della percezione esterna.

Un’appropriata oculatezza ed un’adeguata accortezza, delle valutazione dei fenomeni tempistici, ha portato, recentemente, alla creazione di Cofase -Cooperative Facilites Services – (https://www.facebook.com/cooperativefacilitiesservices/); un’altra intuizione perfettamente in linea con l’attuale contesto.

Per ogni esigenza al sito https://www.psbsrl.it/, si potranno trovare tutte le utili delucidazioni e come contattare la struttura.

Per opportuna informazione, qui di seguito, si citano gli articoli del “Decreto Rilancio”, di particolare afferenza alle tematiche trattate.

Articolo 88

Fondo Nuove Competenze

  1. Al fine di consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza epidemiologica, per l’anno 2020, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti, possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, sono a carico di un apposito Fondo denominato “Fondo Nuove Competenze”, costituito presso l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO.
  2. Alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1 possono partecipare, previa intesa in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, i Programmi Operativi Nazionali e Regionali di Fondo Sociale Europeo, i Fondi Paritetici Interprofessionali costituiti ai sensi dell’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 nonché, per le specifiche finalità, il Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 che, a tal fine, potranno destinare al Fondo costituito presso l’ANPAL una quota delle risorse disponibili nell’ambito dei rispettivi bilanci. 3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del presente decreto, sono individuati criteri e modalità di applicazione della misura e di utilizzo delle risorse e per il rispetto del relativo limite di spesa.

Articolo 95

Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro

  1. Al fine di favorire l’attuazione delle disposizioni di cui al Protocollo di regolamentazione delle misure per il contenimento ed il contrasto della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, condiviso dal Governo e dalle Parti sociali in data 14 marzo 2020, come integrato il 24 aprile 2020, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) promuove interventi straordinari destinati alle imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane alle imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, alle imprese agrituristiche ed alle imprese sociali di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112, iscritte al Registro delle imprese, che hanno introdotto nei luoghi di lavoro, successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, interventi per la riduzione del rischio di contagio attraverso l’acquisto di:
  2. a) apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  3. b) dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  4. c) apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  5. d) dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio;
  6. e) dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale. 2. Al finanziamento delle iniziative di cui al presente articolo, fatti salvi gli interventi di cui all’articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, sono destinate le risorse già disponibili a legislazione vigente relative al bando ISI 2019 ed allo stanziamento 2020 per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per un importo complessivo pari ad euro 403 milioni.
  7. I contributi per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo sono concessi in conformità a quanto previsto nella Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020–C (2020) 1863- final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19″, come modificata e integrata dalla Comunicazione della Commissione del 3 aprile 2020-C (2020) 2215-final. L’importo massimo concedibile mediante gli interventi di cui al presente articolo è pari ad euro 15.000 per le imprese di cui al comma 1 fino a 9 dipendenti, euro 50.000 per le imprese di cui al comma 1 da 10 a 50 dipendenti, euro 100.000 per le imprese di cui al comma 1 con più di 50 dipendenti. I contributi sono concessi con procedura automatica, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
  8. Gli interventi di cui al presente articolo sono incompatibili con gli altri benefici, anche di natura fiscale, aventi ad oggetto i medesimi costi ammissibili. 5. Conseguentemente il bando di finanziamento ISI 2019, pubblicato nella GURI, parte prima, serie generale n. 297 del 19 dicembre 2019, è revocato. 6. Al fine di attuare gli interventi di cui al presente articolo, l’INAIL provvede a trasferire ad Invitalia S.p.A. le risorse di cui al comma 2 per l’erogazione dei contributi alle imprese, sulla base degli indirizzi specifici formulati dall’Istituto.

Articolo 120

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

  1. Al fine di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico indicati nell’allegato 1, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni, per l’acquisto di arredi di sicurezza, nonché in relazione agli investimenti in attività innovative, ivi compresi quelli necessari ad investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.
  2. Il credito d’imposta di cui al comma 1 è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese, comunque nel limite dei costi sostenuti ed è utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  3. Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere individuate le ulteriori spese ammissibili o soggetti aventi diritto oltre quelli indicati al comma 1, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 6.
  4. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del presente decreto legge, sono stabilite le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta, ai fini di quanto previsto dall’articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  5. Le disposizioni del presente articolo si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, e successive modifiche. 150
  6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 2 miliardi di euro, si provvede ai sensi dell’articolo 265.

Infine, sembra opportuno sottolineare come gli argomenti attinenti sono trattati con grande serietà e competenza dalla PSB.