Il PSC è redatto in fase di progetto in cui sono analizzati gli aspetti legati ai rischi e alle misure di prevenzione di un cantiere
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Il Piano Sicurezza e Coordinamento è un documento redatto in fase di progetto in cui sono analizzati tutti gli aspetti legati ai rischi e alle misure di prevenzione e protezione relative a uno specifico cantiere

Il coordinatore per la progettazione e/o esecuzione dell’opera è il soggetto che è chiamato a redigere questo documento su incarico del committente.

Questo testo deve essere redatto prima dell’inizio delle attività nel cantiere, così come espressamente previsto dall’art. 100 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.

Il PSC non è altro che una relazione tecnica in cui vengono analizzate le singole fasi svolte in un cantiere, prestando particolare attenzione a quelle più critiche.

Al contempo nel documento vengono già stabilite le misure da adottare per ridurre e prevenire i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Normativa di riferimento

L’obbligo di redazione di un “piano di sicurezza e di salute” fu introdotto per la prima volta dalla direttiva 92/57/CEE.

Questo documento può considerarsi l’antesignano del moderno PSC, tuttavia la sua redazione inizialmente era prevista solo per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

La suindicata direttiva CEE, inoltre, prevedeva anche l’istituzione delle due figure chiave all’interno di un cantiere: quella del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione.

La direttiva europea 92/57/CEE faceva parte di un più complesso quadro normativo composto da ben 8 direttive in materia di sicurezza.

Tutte le direttive europee furono recepite in Italia attraverso i due decreti legislativi  n. 626 del 1994, (integrato dal D. lgs. 242/96) e quello n. 494. del 1996.

Obbligo di redazione del PSC

L’obbligo di redazione del PSC nasce quando in un cantiere siano presenti più imprese, sia nel caso di appalto pubblico che privato.

Inoltre, il suddetto documento deve essere redatto nel caso in cui il contratto di appalto rientri tra quelli previsti dal Titolo IV del D.lgs. 81/2008, mentre negli altri casi è necessaria la redazione del DUVRI (documento unico per la valutazione rischi da interferenze).

Per quel che concerne in particolare gli appalti pubblici quando non è prevista la redazione del PSC, l’appaltatore deve redigere il PSS (Piano di Sicurezza Sostitutivo), integrandolo con i contenuti del POS (Piano operativo di Sicurezza), ai sensi dell’art. 131 del vecchio Codice appalti.

Tale obbligo sembrerebbe stato abrogato dal nuovo Codice degli appalti (dlgs n. 163/2006), il quale non prevede alcun riferimento al  Piano di Sicurezza Sostitutivo.

Contenuto essenziale del PSC

il contenuto minimo del Piano di sicurezza e coordinamento è indicato espressamente nell’ALLEGATO XV del D.Lgs. 81/2008, tra gli elementi essenziali devono esserci:

  1. la descrizione dell’opera e del cantiere e indicazioni della collocazione geografica;
  2. l’indicazione dei soggetti responsabili della sicurezza nel cantiere;
  3. una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’area ed alla organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze;
  4. Le scelte organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive adottate in riferimento all’area del cantiere, alla sua organizzazione e alle lavorazioni da effettuare nello stesso;
  5. le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
  6. le misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva;
  7. le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi;
  8. l’organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori, nel caso in cui il servizio di gestione delle emergenze;
  9. la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sotto fasi di lavoro, che costituiscono il cronoprogramma dei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno;
  10. la stima dei costi della sicurezza.
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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.