I nazisti invasero parte della Gran Bretagna
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Durante la II Guerra Mondiale la Germania nazista riuscì ad invadere una porzione della Gran Bretagna. Un nuovo imperdibile appuntamento di Pillole di Storia

Per la puntata odierna di Pillole di Storia vi parleremo di un evento poco noto ma molto interessante della II Guerra Mondiale: l’invasione riuscita, da parte della Germania di Hitler, della Gran Bretagna.

L’invasione e la conquista delle Isole del Canale della Manica

La celebre Operazione Leone Marino, ovvero il tentativo tedesco di sbarcare sulle coste inglesi, fallì miseramente. Riuscì, invece, un’altra invasione: la conquista delle Isole del Canale della Manica.

Dal 30 giugno 1940 fino al 9 maggio 1945, le isole del Canale della Manica si trovarono sotto occupazione delle truppe della Wehrmacht. Winston Churchill disse, in un celebre discorso, riferendosi al suo paese: “Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sulle piste d’atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline. Non ci arrenderemo mai”. Ciò non accadde a Jersey, a Guernsey, a Sark, a Alderney  e nelle altre isole della Manica occupate dai tedeschi.

Churchill non fece nulla per difendere questo territorio britannico. Perché? Per capirlo bisogna comprendere il momento storico nel quale accadde la fortunata invasione.

Il 22 giugno 1940 la Francia si arrese alla Germania: ora non c’era più nessuno sul continente europeo a contrastare Hitler. La Gran Bretagna era sola e doveva utilizzare tutte le sue energie per difendersi.

Le isole della Manica, troppo vicine alle coste francesi, erano indifendibili. Le poche forze disponibili furono ritirate e i centri abitati furono dichiarate come città aperte.

L’occupazione nazista questa parte della Gran Bretagna

I tedeschi adottarono diverse misure volte ad uniformare le isole al sistema europeo continentale. Le sterline furono ritirate e furono immessi marchi; il senso di marcia passò a destra, come nel resto d’Europa; fu vietato ascoltare la BBC e parte della popolazione locale venne utilizzata per realizzare una serie di sistemi difensivi.

Le isole rappresentarono un utile strumento propagandistico e, nella mente di Adolf Hitler, doveva fungere da moneta di scambio con gli inglesi nei futuri negoziati di pace.

Come nel resto d’Europa, anche qui furono utilizzati deportati e prigionieri di guerra. Molti vi morirono.

La liberazione dalla Germania Nazista

Il sistema difensivo dei tedeschi fu così ben congegnato che gli inglesi non riuscirono ad averne ragione con la forza. Anche perché non si voleva provocare morte e distruzione tra i civili. Solo dopo il suicidio di Hitler e il passaggio di poteri a Karl Doenitz fu possibile arrivare ad una resa totale delle forze tedesche presenti su questo territorio britannico occupato.

La resa avvenne secondo tutte le regole militari e non comportò spargimento di sangue. Di quel periodo ci sono rimasti soltanto dei ruderi, che testimoniano la violenza di quei tempi ormai lontani.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.