Aperto un fondo per la famiglia di Elisa Pomarelli
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Avviata una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Elisa Pomarelli, la ragazza di 28 anni strangolata da Massimo Sebastiani, reo confesso

Gli amici, nella vita di una persona, sono di fondamentale importanza. Rappresentano un sostegno imprescindibile, soprattutto nei momenti più bui. Gli amici e le amiche di Elisa Pomarelli avevano anche partecipato alle ricerche della giovane piacentina. Ora, però, sono andati anche oltre. Vediamo come.

Raccolta fondi per la famiglia di Elisa Pomarelli

Hanno deciso, tutti insieme, di aprire una raccolta fondi per aiutare economicamente la famiglia di Elisa. Sia per affrontare i funerali sia per portare avanti il procedimento legale che si svolgerà contro il reo confesso Massimo Sebastiani, amico 45enne della vittima e suo ammiratore segreto.

In una nota, riportata dall’Ansa, gli amici così si sono espressi: “Vogliamo poter dare un supporto concreto ai familiari di Elisa, per poterli sollevare perlomeno dallo strazio economico portato da questa vicenda. Il ricavato della raccolta fondi servirà loro per affrontare le spese legali e quelle del funerale”.

L’autopsia

L’autopsia non è stata ancora effettuata sul cadavere della giovane, sepolta nel terriccio per ben due settimane. Sono stati i Vigili del Fuoco ad aver ritrovato la giovane nei boschi di Sariano di Gropparello. Determinanti sono state le indicazioni fornite da Sebastiani. Sembra che l’autopsia dovrebbe essere svolta questo mercoledì 11 settembre 2019.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.