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Ore di paura e di violenza per la giovane di Ragusa, che ha subito sporto denuncia; l’uomo è in stato di arresto

È accaduto a Ragusa, nella notte tra il 2 e il 3 settembre, ma la notizia è stata resa nota solo in queste ore. Un uomo di 26 anni, a Vittoria, nei pressi di Ragusa, ha convinto con un pretesto una giovane donna a fermarsi in strada, per poi sequestrarla e violentarla. “Aiuto, mia moglie sta male” le avrebbe urlato per indurla a sospendere la corsa e la ragazza, sperando di poter davvero fare qualcosa, ci ha creduto.

Una violenza inaudita

Pare che l’uomo abbia subito svelato le sue intenzioni alla vittima, minacciandola di morte con una grossa pietra. Immediatamente, si è messo alla guida della sua auto e insieme hanno raggiunto un cimitero nelle vicinanze, dove l’ha derubata della borsa e dei suoi documenti e l’ha stuprata. Successivamente l’avrebbe portata su una spiaggia del posto, raccontando dei suoi problemi con la moglie e della lite avuta quella sera stessa. Infine, il ritorno nei pressi del cimitero, dove ha abusato nuovamente di lei. Una notte da incubo per la giovane, terminata quando l’uomo si è fatto lasciare vicino casa, minacciandola di morte se avesse raccontato qualcosa.

L’arresto

La ragazza ha cercato più volte aiuto, scrivendo dei messaggi ai suoi amici, e inviando una nota vocale ad una sua amica spiegando l’accaduto. Poi si è recata in ospedale dove è stata subito allertata la polizia che ha avviato le indagini. L’uomo, già con precedenti dello stesso tipo, è stato arrestato da una squadra mobile della polizia, dopo essere stato riconosciuto dalla ragazza su alcune immagini in possesso dalle forze dell’ordine. Le accuse a suo carico sono: rapina, sequestro di persona e violenza aggravata.