Violenza sulle donne, Steam rimuove Rape Day dal catalogo
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Rape Day, videogioco in cui è possibile commettere violenze sessuali, è stato rimosso dal catalogo di Steam in seguito alle numerose polemiche

 

La violenza sulle donne, in particolare quella a sfondo sessuale, è uno dei temi che la cronaca dei nostri giorni ha imparato, purtroppo, a conoscere fin troppo bene. Nonostante le continue campagne di sensibilizzazione sull’argomento il fenomeno è ancora lontano dall’essere debellato, anche a causa di una mentalità che, spesso, ancora fatica a riconoscere al genere femminile il valore ed il rispetto che spetterebbe, per natura, a qualunque essere umano. In un clima del genere, dunque, non era difficile immaginare che la messa in commercio di un gioco in cui il protagonista può liberamente commettere violenza sessuale su personaggi femminili indifesi avrebbe suscitato non poche polemiche. Ne ha preso atto Steam, che ha rimosso Rape Day (questo il titolo del gioco incriminato) dal proprio catalogo.

Rape Day, due parole sul gioco

Rape Day si presenta, all’apparenza, come un normale survival horror ambientato durante un’apocalisse zombie. Nulla di nuovo sotto il sole, dunque: si tratta di un’ambientazione addirittura abusata nel mondo videoludico, da Resident Evil in poi. La differenza sta nel fatto che, in Rape Day, non impersoneremo l’ennesimo eroe che cerca di salvare il mondo, bensì uno psicopatico che, approfittando del caos generale, vaga alla ricerca di donne indifese per poterle stuprare e, eventualmente, ucciderle. Ben poco è lasciato all’immaginazione: le violenze sessuali sono rese in maniera esplicita e disturbante, tanto da attirare ben presto l’attenzione degli utenti di Steam, che ne hanno chiesto a gran voce la rimozione.

Steam prende le distanze

Le polemiche hanno avuto un effetto pressoché immediato, dunque, con Valve che, tramite una nota ufficiale, ha voluto spiegare pubblicamente i motivi della cancellazione del gioco dalla propria piattaforma: “Rispettiamo il desiderio degli sviluppatori di esprimersi liberamente e lo scopo di Steam è quello di aiutare gli autori a trovare un loro pubblico. Tuttavia, questo sviluppatore ha scelto dei contenuti e un modo di rappresentarli che rende molto difficile, per noi, aiutarlo in tal proposito”. Di diverso avviso, ovviamente, lo sviluppatore del gioco, Desk Plant Games, che spiega come, a suo modo di vedere, Rape Day non fosse così diverso da altri giochi in stile dark comedy o basati su contenuti pornografici. “I videogiochi hanno lo scopo di consentirti di fare cose che non potresti mai fare nella realtà. Se i giochi e i film fossero come la vita reale, allora sarebbero parecchio noiosi” continua Desk Plant nel tentativo di difendere la sua creatura, paragonando poi il prodotto ad altri titoli celebri come GTA o Hitman.

La linea sottile

Nonostante la strenua difesa portata avanti dal suo sviluppatore, comunque, Rape Day sembra esser destinato a restar fuori dal catalogo di Steam (sarà comunque, sicuramente, possibile entro breve tempo scaricarlo da altre piattaforme). Una questione, quella del gioco sviluppato da Desk Plant, che sembra tacitamente stabilire una sottile linea rossa da non oltrepassare, neanche in un mondo videoludico che, di contenuti violenti, ne ha ormai visti a bizzeffe. Contenuti violenti che, però, sono spesso giustificati dal contesto del gioco stesso e risultano, quindi, accettabili nella loro inverosimiglianza. Esattamente ciò che non accade in Rape Day, nel quale si stupra per il gusto di farlo e si approfitta del disordine per dar sfogo alle proprie perversioni. Il probabile intento provocatorio, a questo punto, non può bastare a giustificare ciò che è e, probabilmente, resterà uno sterile episodio di cattivo gusto.

Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.