Reddito di Cittadinanza
Dal sito INPS è scaricabile il modulo di rinuncia al Reddito di cittadinanza
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Ecco il modulo, scaricabile dal sito Inps, per la rinuncia al Reddito di Cittadinanza. Scopriamo le motivazioni dietro questa scelta

Dal sito INPS è possibile scaricare il modulo per la rinuncia al Reddito di cittadinanza, che poi si potrà presentare presso le varie strutture territoriali dell’istituto di previdenza sociale.

Vediamo, ora, come e dove scaricarlo e cosa comporta l’abbandono del beneficio.

Reddito di cittadinanza: il comunicato dell’INPS

Il decreto-legge riguardante il Reddito di cittadinanza non disciplina la possibilità e le modalità di rinuncia al beneficio in argomento. Da parte di alcuni beneficiari, però, sono giunte richieste volte a conoscere le modalità per rinunciare alla prestazione.

Pertanto, si è disposto che il titolare della carta potrà effettuare la rinuncia, in nome e per conto del nucleo familiare. Al seguente link, del sito INPS, sarà possibile scaricare il modulo, che sarà comunque disponibile anche nella sezione “Tutti i Moduli” del portale dell’istituto nazionale della previdenza sociale.

La rinuncia comporta la disattivazione della carta, pertanto, eventuali importi residui, ancora presenti, non saranno più utilizzabili.

Si precisa che le rinunce già presentate presso le Strutture territoriali, che gestiranno tutte le istanze, potranno essere ritenute validamente presentate laddove abbiano un contenuto analogo a quello del modello scaricabile dal sito.

I motivi della rinuncia

Molti sono rimasti stupiti dal grande numero di persone che hanno effettuato questa richiesta, ma in realtà non è così strano. Infatti, ci possono essere diverse motivazioni dietro questa scelta.

In particolare sono due le possibili spiegazioni: importo dell’assegno mensile basso, infatti, in tantissimi si sarebbero visti approvare delle card da 80 euro al mese o comunque molti inferiori alle attese; il fatto che molti beneficiari svolgono lavoro in nero e, se si viene scoperti, si incorre in pesanti sanzioni sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro.

Su quest’ultimo passaggio ci troviamo pienamente d’accordo, anche perché chi percepisce il reddito senza averne i requisiti, può togliere questo beneficio alle persone che veramente ne hanno bisogno.