Dal prossimo 6 marzo, milioni di italiani in difficoltà economica potranno inoltrare la propria domanda per aderire al Reddito di Cittadinanza.
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Dal prossimo 6 marzo, milioni di italiani in difficoltà economica potranno inoltrare la propria domanda per aderire al Reddito di Cittadinanza. La misura messa in campo dal governo giallo-verde ha lo scopo di contrastare la povertà e combattere la disuguaglianza sociale

Le modalità di presentazione della domanda

Per inoltrare la domanda di adesione al Reddito di Cittadinanza si possono seguire tre diverse procedure:

  • Presentare la domanda online. In questo caso, il richiedente dovrà essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e accedere al portale istituzionale redditodicittadinanza.gov.it. L’utente una volta registratosi sulla pagina web, dovrà effettuare l’upload dei documenti richiesti e compilare l’apposita domanda online. Per chi è pratico con il pc questa è la procedura più facile e veloce e può far risparmiare ore di attesa.
  • Recarsi presso gli Uffici Postali. Per tutti coloro che, invece, non hanno dimestichezza con i computer e preferiscono utilizzare il modello cartaceo predisposto dall’INPS, si possono recare presso uno degli Uffici postali abilitati al servizio, dopo il quinto giorno di ciascun mese. L’addetto allo sportello provvederà ad inserire immediatamente la richiesta sul portale web dedicato al Reddito di Cittadinanza. In questo caso prima di recarsi alla posta, onde evitare inutili attese, il richiedente dovrà premunirsi di tutti i documenti necessari. Utilizzando questa modalità i tempi di presentazione della domanda si allungheranno a causa delle lunghe file.
  • Rivolgersi ad un CAF. Infine, l’ultima modalità di presentazione della domanda è quella dei Caf/Patronati. I centri di assistenza fiscale che offrono questo tipo di servizio, provvederanno ad inserire immediatamente la richiesta sul portale web, purtroppo, anche con questo sistema i tempi di attesa per l’inoltro si allungheranno notevolmente.

In tutti e tre i casi, comunque, i dati contenuti nella domanda vengono comunicati all’INPS entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L’Istituto di previdenza, nei successivi cinque giorni, deve accertare il possesso dei requisiti del richiedente sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio.

Modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza

Il contributo economico verrà erogato attraverso una sorta di PostePay, denominata RdC Card, emessa per l’appunto dal Poste Italiane.

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di beni e servizi di prima necessità. Sarà possibile prelevare fisicamente mensilmente un importo non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (la disponibilità viene incrementata in base al numero di componenti del nucleo) inoltre è possibile effettuare un solo bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo. È assolutamente vietato utilizzare il beneficio economico concesso dallo Stato per il gioco d’azzardo. Inoltre, a tutti i titolari della RdC Card vengono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e quelle e quelle riguardanti la compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate. Il beneficio economico deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, ad eccezione degli importi dovuti a titolo di arretrati. È prevista un ulteriore decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, ad eccezione di una mensilità. Le modalità di monitoraggio e verifica della fruizione del beneficio e delle eventuali decurtazioni saranno definite con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.