Concorso Regione Campania
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Il bando fitto è rivolto a tutti i cittadini che fanno parte della regione Campania, nessuno escluso

Le procedure per le presentazioni delle domande presso la Regione Campania sono già in essere fino al 27 aprile 2020, osserviamo quali sono i requisiti per i nostri assistiti. È fondamentale la presentazione del nuovo modello ISEE di quest’anno.

Nel caso intestatario del “de cuius” del contratto di locazione, può presentare la domanda il superstite, anche se non si è fatta la variazione del contratto di locazione; il problema non sussiste nel cambio di voltura, è sufficiente che il superstite faccia residenza nello stesso stato di famiglia del “de cuius”.

Coloro che dovessero presentare la domanda, per un errore di imputazione, di mail, indirizzo o recapito non inserito, possono inviare un email, per integrazione e comunicazione, al bandofitti@regione.campania.it.

Questa annotazione è necessaria perché una volta inviata la domanda, non può essere modificata. Il contributo è destinato esclusivamente ad alloggi privati, non ad alloggi di edilizia pubblica e comunale.

Se nel corso dell’anno si è cambiata residenza e si hanno due contratti di locazione, bisogna inserire soltanto la decorrenza del primo contratto. Il contributo verrà calcolato in graduatoria dai nostri enti comunali in base ad un calcolo di dodici mensilità del corrispettivo contratto.

Pubblicazione nel BURC

È stato pubblicato sul BURC del 3 febbraio 2020 il bando per la concessione dei contributi al canone di locazione, prorogato in questa situazione emergenziale di pandemia. Affrettatevi per le presentazioni, il contributo massimo concedibile varia tra i 1800 e 2000 euro, in base alla fascia di reddito ed è calcolato sulla base del rapporto tra canone di affitto annuo ed ISEE.

Anche se alcuni comuni, al fine di soddisfare una platea più vasta hanno deliberato una riduzione del contributo.

Le fattispecie previste dal bando, come requisiti del nucleo familiare, sono che abbiano uno o più dei seguenti  requisiti: ultrasettantenni; minori, con ultrasettantenne; in carico ai servizi sociali; in carico all’ASL.

È necessario l’ISEE.

Gli importi

Questi sono gli importi  delle detrazioni in base alle fasce di reddito:

➡️per affitto abitazione principale: 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;

➡️per affitto abitazione principale: 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30987,41 euro;

➡️per affitto con cedolare secca: 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;

➡️per affitto con cedolare secca: 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;

➡️per giovani tra i 20 e i 30 anni: 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;

➡️per lavoratori dipendenti fuori sede: 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;

➡️per lavoratori dipendenti fuori sede: 495,80 se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Maria Carannante