Regno Unito Facebook assicura maggiore trasparenza
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Tempo di elezioni, anticipate, in Regno Unito. Mark Zuckerberg afferma di voler “assicurare l’integrità delle elezioni sulla piattaforma”

Trasparenza completa su ogni contenuto visibile dagli utenti di Facebook.
Contromisure avanzate per contrastare le interferenze straniere e incrementi economici già stanziati per assicurare questi principi.
Addirittura una “task-force” di dipendenti per “assicurare l’integrità delle elezioni sulla piattaforma”.
Queste le nuove regole e misure di Facebook in vista delle prossime elezioni in Regno Unito: anticipate, si terranno il 12 dicembre, annunciate in una pubblicazione ufficiale tramite i canali social.

Regno Unito: una task-force solida

Regno Unito, Europa e Stati Uniti: queste le provenienze dei dipendenti della task-force “che stanno già lavorando insieme” (come assicura Facebook).
Minacce, commenti offensivi, informazioni, fake news, dati personali e cavilli legali: questi i campi in cui stanno operando.
Il gruppo integrerà, in una seconda fase, anche una rappresentanza di WhatsApp e Instagram.
Man mano che ci avviciniamo alle elezioni queste persone saranno riunite in uno spazio fisico, quello che chiamiamo il nostro centro operativo”.
Si aggiunge, poi, che la task-force: “è un ulteriore livello di sicurezza oltre al monitoraggio continuo delle minacce sulla piattaforma che opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Proteggere le elezioni è una delle nostre priorità
“.
Così si sottolinea in una nota ufficiale del social network.

Questione annunci e banner

Nel post riguardante le elezioni nel Regno Unito, Facebook parla anche della questione riguardante la pubblicazione di annunci e banner politici sulla piattaforma.
Su Twitter sono già vietati.
Facebook a tal proposito dichiara: “rappresentano solo lo 0,5% delle nostre entrate e sono sempre destinati a essere controversi”.
Riteniamo importante che candidati e politici possano comunicare con i loro elettori, gli annunci politici online sono importanti anche per i nuovi sfidanti.
Il nostro approccio è quindi quello di rendere i messaggi politici sulle nostre piattaforme il più trasparente possibile, non di rimuoverli del tutto.
Non pensiamo che una società privata debba censurare i politici
”.

Nuove regole per campagne elettorali digitali

Questo non vuol dire – prosegue Facebook – che i politici possono dire quello che vogliono, non possono incitare alla violenza.
Non consentiremo loro di condividere contenuti precedentemente sottoposti a fact checking, come parte del nostro programma di verifica di terze parti.
E ovviamente eliminiamo i contenuti che violano le leggi locali.
Qui nel Regno Unito, una democrazia aperta con una stampa libera, il discorso politico è sempre stato attentamente esaminato ma non regolamentato”.
Così “conclude” la nota pubblicata aggiungendo che, da tempo: “chiede nuove regole per una nuova era di campagne digitali“.