Restauro Fregio Palagiano
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Il Fregio Palagiano, meraviglia neoclassica, è stato restaurato grazie all’apporto delle più moderne tecnologie

Il trionfo del Console Lucio Paolo Emilio sul Re Perseo” è una monumentale opera scultorea in gesso conservata nel Castello Reale di Racconigi. È tornata a vivere grazie ad un raffinato e preciso restauro attuato con l’utilizzo delle più moderne tecnologie. Il Trionfo è noto anche come Fregio Palagiano, dal nome del suo autore.

Fregio Palagiano

Autore del Fregio, costituito da 34 lastre, è stato Pelagio Palagi, nato a Bologna il 25 maggio 1775 e deceduto a Torino il 6 marzo del 1860. Questo artista felsineo è stato principalmente uno scultore e uno pittore ma è stato anche un decoratore d’interni. Palagi si basò per la concezione di questa opera su un modello lasciato da Antonio Canova.

Giuseppe II Gaggini, scultore genovese, realizzò materialmente la complessa opera. Lavorò in Piemonte su richiesta del Re di Sardegna Carlo Alberto. Nell’opera, di stile neoclassico, è stato raffigurato un corteo composto da 150 tra soldati, armenti, cavalli e carri ricchi di ingente bottino di guerra.

La nuova sistemazione

Il Fregio Palagiano sarà disposto, a partire da sabato 19 ottobre 2019 (inaugurazione), in un corridoio a più teche lungo una quarantina di metri. Queste ultime sono state realizzate dalla veneziana OTT ART, una società leader nel settore della produzione di vetrine museali e che è stata capace di realizzare la custodia di alta tecnologia dell‘Autoritratto di Leonardo da Vinci.

La Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino) ha contribuito alla restaurazione del Fregio Palagiano, con l’aiuto determinante dell’Associazione Amici del Real Castello di Racconigi e la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo).

Andate a vederlo, ne vale la pena.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.