La Gran Bretagna non ritiene Huawei una minaccia per la rete 5G
La Gran Bretagna non ritiene Huawei una minaccia per la rete 5G
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Il governo britannico ha fatto sapere, in queste ore, che l’apporto di Huawei per lo sviluppo della rete 5G non rappresenta un pericolo per il paese. Smacco per gli USA

L’alleanza di diverse nazioni, afferenti alla Nato e non, in chiave anticinese ha perso, in queste ore, un tassello importante. Londra, nonostante gli stretti rapporti con gli Stati Uniti d’America, non ha bloccato Huawei nella locale realizzazione della Rete 5G, chiave di volta dellIndustria 4.0.

Smacco a Stelle e Strisce sulla rete 5G

La Nato, Giappone, Corea del Sud e i Five Eyes sono tutti uniti, con la leadership di Washington, nel contrastare la scalata al dominio economico mondiale di Pechino.

Il programma statunitense, appoggiato fortemente da Donald Trump, prevede il contrasto politico ed economico delle iniziative cinesi nel globo. L’opposizione è stata prevista anche nei confronti delle attività di aziende private del Paese del Dragone.

Il focus delle ambizioni statunitensi e cinesi è lo sviluppo e il controllo della rete 5G. Chi riesce a gestirla avrrà la possibilità di controllare le comunicazioni dei paesi più importanti del mondo.

La rete 5G è fondamente per l'Industria 4.0
La rete 5G è fondamente per l’Industria 4.0

Nelle alleanze citate prima, la Gran Bretagna ha un ruolo e una visibilità imprescindibili. Il mancato appoggio da parte di Londra nel bloccare le presutne infiltrazioni cinesi può minare tutta la strategia di Washington.

La notizia del Financial Times

Il prestigioso Financial Times, giornale finanziario ed economico del Regno Unito, si è occupata del caso. Secondo quanto rapportato dal quotidiano, infatti, le autorità britanniche preposte (ovvero il Uk National Cyber Security Center) hanno affermato che l’azienda di telecomunicazioni cinese Huawei non rappresenta un pericolo tale da escluderlo dalla realizzazione della rete 5G.

Questa decisione certamente farà storia perché una simile azione potrebbe avere come conseguenza di portare anche altri paesi ad agire come ha appena fatto il Regno Unito.

A onor del vero, è giusto ricordare che in precedenza anche l’Italia non ha agito contro l’azienda di Ren Zhengfei.

Accuse di spionaggio

Washington è contraria a questa decisione perché ritiene Huawei un pericoloso elemento di infiltrazione spionistica da parte di Pechino.

Escludere Huawei vuol dire negare un elemento importante di spionaggio a favore della Cina.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.