Ragazzi in attesa di entrare nella Parrocchia di Don Salvatore Giuliano - Foto Gennaio 2020
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Fasi nuove, problemi vecchi

Situazione notturna infernale per i residenti, costretti a subire degradi ambientali a seguito di schiamazzi, urla e segnalatori acustici impazziti; scene di ordinaria follia in altra zona, con uomini delle Forze dell’Ordine attaccati da scalmanati; bottiglie sparse ovunque con grave incuria di marciapiedi e muretti; risse tra giovani con un fotografo collaboratore “ANSA” minacciato, costretto a cedere la scheda con le foto eseguite e allontanato dalla scena di ripresa; flotte di gente, giovani e meno giovani, riversate in strada senza dispositivi di protezione individuale; assoluta insolenza verso norme e provvedimenti.

Questa la situazioni, evidente e senza scusanti, che si è materializzata nel fine settimana; la ripopolazione ha palesato il riverberarsi di vecchie pratiche che, neppure il lungo periodo di “tutti a casa”, ne ha attenuato i limiti.

Convegno Comitato Genitori No Alcol – 31 Gennaio 2020

Le idee camminano sulle gambe degli uomini

L’Associazione “Movimento Crescita Civile”, di cui è Presidente l’avv. Gerardo Avallone ideatore del “Comitato Genitori No Alcol”,  annesso con – con delibera assembleare – all’Associazione MCC si sta attrezzando per porre all’attenzione delle competenti Autorità, auspicabilmente compartecipi all’idea, un progetto atto ad arginare la complessità che sta appalesando la ripresa, seppur graduale,  a seguito  dell’emergenza sanitaria, scaturita dalla pandemia del Covid-19.

Fino alla serrata delle attività commerciali, numerose erano stati i dinamismi e le iniziative intrapresi, ai fini della tutela di giovani e minori, attanagliati dalla piaga sociale dell’abuso si bevande alcoliche; gli organi di informazione, avevano denotato gli apprezzabili impulsi positivi dati alla preoccupante fenomenologia e, inoltre, con il supporto della Commissione Anticamorra e beni confiscati della Regione Campania, notevole l’eco a seguito  del  convegno svoltosi il 31 gennaio scorso.

A tale sinergia si era unita quella – fondamentale e permeata di grande coinvolgimento – di Don Salvatore Giuliano che aveva provveduto, fino a tarda notte dei giorni del venerdì e del sabatoad aprire la Basilica Parrocchiale di San Giovanni Maggiore, per dare asilo a giovani e minori assai provati dall’eccesso di assunzione di alcol.

Gerardo Avallone con Cinzia Profita a TeleCapri

Il “Comitato Genitori No Alcol” non è stato mai invasivo, ma ha sempre cercato la collaborazione dei gestori; sistemici drappelli di genitori – riconoscibili da felpe e magliette recanti il logo – hanno pattugliato le zone più esposte al fenomeno, cercando di contenere e arginare le conseguenze  dei fattori di rischio. Colloqui con i ragazzi, conversazioni con gruppi, che si formavano a seguito del “passa parola”, circa la presenza dei genitori facenti parte del comitato.

Il tutto si è irrimediabilmente fermato con il “tutti a casa” e, in verità, ci si augurava che l’astenersi forzatamente dalla dannosità della nefasta abitudine, potesse essere di aiuto per una riduzione della dipendenza.

Sono state sufficienti poche ore, per comprendere quanto l’auspicio fosse stato inutile; bottiglie lasciate ad ogni angolo, usurpandone l’impatto ambientale; ripercussioni immediate, con grave compromissione dell’immagine della Città, sul traffico e sugli assembramenti e, non ultima, la ripresa della nociva moda.

La progettualità prevede, oltre alla ripresa delle iniziative interrotte, una sensibilizzazione ancora più incisiva, per contenere il rinnovato prorompere della deleteria pratica.
La presentazione, di tali intenzioni, dovrebbe essere programmata – presso una sede concordata – con partecipazioni,  vicendevolmente sinergiche, alle eventuali condivisioni di intenti.

Progetti di cambiamenti

I riferimenti alle mancanze culturali sembrano innegabili e, per non farci mancare nulla, il rispetto della legalità è ancora tutto da insegnare.
Necessiterebbe  una “palestra”, che funga da officina, in cui si possa costruire il tema – connubio “legalità – rispetto – attività commerciali – territorio”.
Le indagini dovrebbero essere serie e approfondite, con particolare riguardo, nella attuale realtà, al coinvolgimento di tutte le parti interessate e responsabili.

L’importanza della scuola è “leggermente” appannata e le conseguenze sono manifeste; la poca incisività familiare è ormai argomento chiaro, ma di una complessità che non può concepire deroghe ad un’inderogabile inversione di rotta; esperti e addetti ai lavori sono di imprescindibile supporto, per il ripianamento di un tessuto sociale, assolutamente avulso dalle connotazioni di un convivere educato e civile.

Sono urgenti sinergie interdipendenti affinché si possa, finalmente, porre fine ad un deterioramento imperante e, purtroppo, assai dilagante.
Quanto prima, senza se e senza ma

Lucia De Martino