Stesa di Camorra a Rione Sanità
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La camorra ha colpito di nuovo nel Rione Sanità, nella notte tre il 22 e il 23 luglio. La polizia sta indagando sull’accaduto

La camorra porta di nuovo il terrone nel Rione Sanità, splendida zona di Napoli che sta cercando in tutti i modi di uscire dal degrado e dalla povertà degli ultimi decenni. Tante le iniziative economiche e culturali che stanno sorgendo in questo rione tanto particolare ma la malavita non vuole saperne di lasciare la sua mortale stretta.

La doppia stesa al Rione Sanità

Durante la notte, tra il 22 e il 23 luglio 2019, ci sono state due nuove stese camorristiche, occorse in vico Lammatari e via Antonio Villari. Vicinissimo al luogo dove, il 6 settembre 2015, venne ucciso Genny Cesarano, ennesima vittima della brutalità camorristica.

Approssimativamente, sono stati sparati una ventina di colpi d’arma da fuoco, sembra a scopo intimidatorio.

Le indagini della Polizia di Stato

La Polizia di Stato sta indagando sull’accaduto, anche perché un fatto analogo è già accaduto alcuni giorni fa, sempre nella Sanità. Forse, un nuovo clan sta cercando di imporsi nella zona.

Ma vi conviene?

Vorremmo concludere questo articolo con il celebre monologo di Luciano De Crescenzo, che da poco ci ha lasciato, tratto da Così parlò Bellavista: ““Voi invece siete coraggiosi. La notte mettete una bomba sotto una saracinesca, e vi sentite degli eroi. Magari o’ piano e sopra sta nu povero vicchiariello ca c’appizza a’ pelle… Ma a vuje c ve ne ‘mport, siete disoccupati, avete l’alibi morale. Siete napoletani e ammazzate Napoli. Eh già, perché ci sono i commercianti che falliscono, le industrie che chiudono, i ragazzi che sono costretti ad emigrare…Ah già, poi volevo dì un’altra cosa: ma tutto sommato, nunn’è che fate na vita ‘e m….? Perché penso io: Gesù sì, fate pure i miliardi, guadagnate, però vi ammazzate tra di voi, poi anche quando non vi ammazzate tra di voi, ci sono le vendette trasversali, vi ammazzano le mamme, le sorelle, i figli… Ma vi siete fatti bene i conti? Vi conviene?”.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.